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Fra Italia e Slovenia attesa per le musiche del Kaiser Karl Festival

Al via da mercoledì 19 ottobre

Parole chiave: Kaiser Karl Festival (3)
Fra Italia e Slovenia attesa per le musiche  del Kaiser Karl Festival

Mercoledì 19 ottobre presso Nova Gorica avrà iniziò il Kaiser Karl Festival transfrontaliero, promosso e sostenuto dall’Associazione Organistica del Litorale. Organizzato in due chiese del goriziano (Cormons e Gorizia) e in tre del vicino litorale sloveno (Vipacco, Nova Gorica e Merna), avrà termine mercoledì 16 novembre presso Vipacco.
Incontriamo Roberto Squillaci, direttore artistico, che ha coordinato i lavori dal reperimento fondi alle scelte degli esecutori.
Fin da subito Squillaci mette in rilievo gli scopi della rassegna. "Il nostro intento è, oltre a rendere partecipe il pubblico di un’esperienza musicale, fornire un prodotto di alta qualità e presentare una realtà che vogliamo rivalorizzare: il mondo dell’organo" spiega. Tutto questo attraverso una collaborazione transfrontaliera che tenta di eliminare il sentimento di chiusura tra i diversi popoli presenti nell’ex Litorale Austriaco, promuovendo l’integrazione di diverse lingue e culture. Seconda meta del Festival è la raccolta fondi per un grande progetto dell’associazione: quello di un monumentale organo collocato nella chiesa di Poggio III Armata, che sarà il primo per importanza nell’Isontino. Permetterà principalmente l’esecuzione di musica barocca tedesca e mitteleuropea, su cui suonare le opere di J.S. Bach, ma anche Buxtehude e altri compositori. "Questo strumento sarà di grande utilità per la scuola diocesana, ma soprattutto verrà a colmare un vuoto storico dovuto alla distruzione di numerosi organi nel goriziano durante le due grandi guerre. Sarà dunque un unicum nel nostro territorio" sottolinea. L’organo verrà poi dedicato all’Imperatore Carlo d’Austria, figura che ispira valori di multi etnicità e collaborazione.
Gli facciamo notare, messi in luce gli scopi prefissi, come il Festival sia un progetto ambizioso. "Ambizioso? Sì" - risponde - non solo per i nomi degli esecutori ma anche perché si svolge in diversi territori e sono stati fatti molti sforzi per coordinare diverse realtà col tempo allontanate".
Questo evento dunque non sarà soltanto occasione di incontro e piacere nell’ascoltare le diverse esecuzioni, ma ci si prefigge come scopo più ambizioso quello di ricongiungere le relazioni tra i popoli attraverso un unico filo conduttore, la musica, arricchire la cultura del territorio e rinforzarla soprattutto per le nuove generazioni, sempre più bisognose di valori saldi.
Si partirà mercoledì 19 ottobre alle 19.30 nella Cerkev Kristusa Odrešenika di Nova Gorica Luca Antoniotti si esibirà all’organo a cui seguirà l’appuntamento di mercoledì 26 ottobre delle 20.30 quando l’organo della Cattedrale goriziana dei Santi Ilario e Taziano sarà suonato da Nina Frank. Si proseguirà poi venerdì 4 novembre con Aurore Baal che allieterà i presenti nella chiesa di San Leopoldo a Cormons alle 20.30 mentre mercoledì 9 novembre alle 20, nel santuario di Montegrado, vicino Merna, si esibiranno Patrizia Tassini all’arpa e Giorgio Marcossi al flauto. Il festival si concluderà mercoledì 16 novembre alle 20.30 presso la Zupnijska Cerkev sv. Štefana di Vipava con Lorenzo Ghielmi all’organo.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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