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Concluso il Cantiere teatrale studentesco

Serata finale a Gradisca d’Isonzo di "#laSCENAaperta2017", la manifestazione che dall’anno scorso ha raccolto il testimone del Palio, spostando il baricentro dalla competizione alla formazione

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Concluso il Cantiere teatrale studentesco

Mercoledì e giovedì sera sono andati in scena a Gradisca, rispettivamente sul palco del Nuovo Teatro Comunale e su quello della Sala Civica Bergamas, alla presenza di un numeroso e caloroso pubblico, spettacoli davvero interessanti e coinvolgenti proposti dagli studenti degli Istituti "G. D’Annunzio" e "Max Fabiani" di Gorizia, "Sandro Pertini" e "M. Buonarroti" di Monfalcone, e del Gimnazija di Nova Gorica. A introdurre la prima serata - dopo la dedica della manifestazione al giovane Giulio Regeni - la direttrice artistica della manifestazione, la regista Elisa Menon di Fierascena, l’assessore di Gradisca Francesca Colombi e, in rappresentanza delle scuole partecipanti, la Dirigente dott.ssa Anna Condolf.
In realtà le due serate rappresentavano solamente la parte conclusiva e aperta al pubblico di un progetto ben più vasto e articolato (in cui erano stati coinvolti anche i ragazzi della scuola media "G. Pascoli" di Cormons): "#laSCENAaperta2017", il "Cantiere Teatrale Studentesco" che dall’anno scorso ha raccolto il testimone del Palio Teatrale Studentesco, innovandolo e arrichendolo, spostando il baricentro dalla competizione alla formazione. "I giovani protagonisti non solo nel ruolo di attori, ma anche di apprendisti e praticanti in un’officina teatrale dedicata a loro. I giovani che imparano il lavoro di gruppo in contrapposizione all’esaltazione della competizione e dell’individualismo. La scena che diventa per tre giorni laboratorio, palcoscenico, momento di scambio e di riflessione." I ragazzi infatti, oltre a portare in scena gli spettacoli realizzati nelle singole scuole durante l’anno, per tre giorni sono stati coinvolti in un ricco programma di lezioni, proiezioni, incontri, laboratori teatrali, momenti di riflessione e di scambio, sotto la guida di professionisti del Teatro.
 L’attrice triestina Sara Alzetta ha coinvolto i ragazzi sulla storia del Teatro  del ’900; la musicista e cantante Elisa Ulian ha guidato un laboratorio di sperimentazione vocale, alla scoperta delle potenzialità inespresse della voce; Daniele Favilli, membro dell’Actors’ Studio di Los Angeles, ha proposto spiegazioni teoriche ed esercizi fisici volti ad illustrare gli strumenti di analisi del testo, creazione del personaggio e impatto emotivo dell’attore; Luigi Tonelli, cantante, direttore di cori e appassionato di varie discipline tese a un sentire più profondo della spiritualità, ha coinvolto i ragazzi nel "Drum Circle", un’attività ritmica in cui il gruppo di persone si ri-trova insieme a tamburi e percussioni e, nel divertimento, sperimenta la propria energia tramite il sostegno di un facilitatore; Francesco Schiraldi, esperto di apprendimento motorio, ha proposto una pratica motoria attraverso la quale si possono sviluppare capacità espressive e creative, movimenti sciolti e naturali, forza e presenza. Già a partire da marzo, inoltre, l’attore Paolo Fagiolo, in qualità di tutor, attraverso alcuni incontri nelle scuole con i singoli gruppi, aveva aiutato i ragazzi a promuovere la consapevolezza scenica in vista della presentazione finale delle loro performance.
Come si vede un progetto davvero articolato, una grande occasione ricca di stimoli per tutti i partecipanti al Cantiere.
"La ’Scena aperta’ - aveva spiegato la direttrice artistica Elisa Menon, anima della manifestazione - significa la possibilità di abitare la scena come luogo di lavoro, di condivisione, di scambio: la scena è aperta, praticabile, esplorabile in tutti i suoi aspetti, tecnico, artistico, umano. Si è voluto privilegiare il momento dell’incontro, offrire spazi di esperienza e formazione, promuovere il dialogo, anche interculturale, creare un luogo accogliente e stimolante per i ragazzi attraverso la presenza di professionisti del Teatro."
Per il pubblico è stato davvero emozionante assistere agli spettacoli presentati dai ragazzi, per la carica della loro recitazione, per il loro entusiasmo, per la scelta dei messaggi veicolati, per l’originalità delle proposte portate in scena, per l’energia messa in campo che faceva intuire tutto l’impegno e il lavoro di preparazione...
Nella prima serata il "M. Buonarroti" con "La fattoria degli animali", adattamento del romanzo di Orwell, ha portato in scena lo scontro tra il sogno di un mondo giusto e la triste realtà dei fatti, tra il desiderio di uguaglianza e quello di potere. L’I.S.I.S. "Pertini", con la performance "PAROlette...PAROdette" ha invitato a far riflettere e mettere in discussione il peso, o non peso, che oggi si danno alle parole. I ragazzi dell’I.S.I.S "G. D’Annunzio" - "Max Fabiani" con "Bastava un abbraccio" hanno proposto la tematica del disagio mentale, vista con gli occhi della gioventù di oggi, partendo dall’esperienza di una visita presso l’ex Manicomio di Gorizia.
Una bella sorpresa per gli attori, a conclusione della serata, è stata la notizia dell’opportunità di replicare il proprio spettacolo in una delle tre significative manifestazioni teatrali, i cui rappresentanti erano presenti in sala: "Altre Espressività", organizzato dal C.I.S.I.; TACT2017 (Festival di Teatro Internazionale) promosso dal Centro Universitario Teatrale di Trieste; Rassegna Teatrale de La Contrada di Trieste.
Nella seconda serata il Ginnasio Teatrale di Nova Gorica ha offerto ai ragazzi del Cantiere Teatrale Studentesco e al pubblico alcune scene tratte dallo spettacolo "Pohujšanje v dolini Šentflorjanski" (La vergogna della valle di San Floriano) di Ivan Cankar, ambientato alla vigilia di elezioni amministrative. Quindi il "Gruppo Transfrontaliero" (formato da studenti del "Buonarroti" di Monfalcone e del Gimnazija di Nova Goriza) ha presentato l’adattamento di una scena tratta da "Traduzioni", dello scrittore e drammaturgo irlandese Brian Friel, sul tema della possibilità di superare la difficoltà delle differenze linguistiche attraverso la comunicazione con la lingua del cuore.
 Un messaggio concreto di "tranfrontalierità", tema lanciato in apertura di serata da una poetica riflessione proposta dall’assessore Colombi. A conclusione della serata e di tutto il Cantiete Teatrale una bellissima e ritmatissima performance di un gruppo misto di ragazzi in un "Drum Circle" guidato dal facilitatore Luigi Tonelli, con il coinvolgimento del pubblico presente.
Nel suo intervento l’Assessore Colombi ha ringraziato l’Associazione Culturale Fierascena che ha ideato e curato il progetto, la rete di Istituti, i dirigenti scolastici e gli insegnanti impegnati nel progetto al fianco dei ragazzi, "senza i quali nulla di tutto ciò potrebbe esistere", la Regione FVG che, attraverso il bando per i progetti speciali, ha sostenuto la manifestazione assieme al Comune di Gradisca d’Isonzo, con una particolare sinergia tra Assessorato all’Educazione e Politiche Giovanili e l’Assessorato alla Cultura. "In un tempo che impegna le Amministrazioni a una sempre più attenta responsabilità in ambito scolastico (si pensi anche semplicemente al passaggio degli Istituti di Secondo Grado dalla Provincia), ritengo fondamentale non si perdano mai di vista anche le grandi e positive potenzialità che possono nascere su ogni territorio a partire dalle amministrazioni che scelgono di impegnarsi in sinergia con le scuole e i ragazzi, proponendo progetti innovativi e dall’alto valore sociale."

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