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A "Molto piacere" il premio "Macedonio"

Lo spettacolo messo in scena dal "teatro Impiria" di Verona si è aggiudicato la 26^ edizione del festival "Castello di Gorizia" che ha riscontrato un ottimo successo di critica e pubblico

Parole chiave: Premio Macedonio (1), Premio Castello di Gorizia (1), teatro (83)

La 26^ edizione del festival "Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio" si è chiusa tra gli applausi. Massimo Dapporto e Tullio Solenghi ne sono stati ottimi protagonisti: hanno convinto e avvinto proponendo "Quei due", commedia scoppiettante ma non per questo disimpegnata.
La serata, ospitata dal Verdi di Gorizia, gratuitamente concesso al Terzo Teatro dal sindaco Romoli, è cominciata con la cerimonia delle premiazioni e, per l’occasione, anche Dapporto e Solenghi hanno consegnato qualche riconoscimento prima di prepararsi per lo spettacolo.
Il trionfo è andato a "Molto piacere" (tratto da "Carnage" di Roman Polanski), messo in scena dal teatro Impiria di Verona, che si aggiudica un premio di 1.500 euro. Lo ha deciso la giuria presieduta da Paolo Quazzolo, docente di storia del teatro all’università di Trieste, e formata anche dall’attore Giorgio Amodeo, dai giornalisti Flavio Vidoni e Alex Pessotto oltre che da Marta Macedonio, figlia del regista a cui l’iniziativa è intitolata.
Il secondo premio è andato a "Il gabbiano" di Cechov (proposto dalla compagnia "Al Castello" di Foligno). Terzo premio per "I suoceri albanesi" di Gianni Clementi (a cura della Compagnia TuttiEsauriti di Roma).
"I suoceri albanesi" si aggiudicano anche il Premio del pubblico. Il Premio Terzo Teatro va a "Una strana famiglia" della Compagnia dell’Anello di Forlì.
I riconoscimenti sono stati consegnati anche dal sindaco Ettore Romoli, e, per la Fondazione Carigo, da Antonella Gallarotti. Entrambi hanno elogiato il lavoro del Collettivo Terzo Teatro e, in particolare, del suo numero uno, Mauro Fontanini.
Tra gli altri premi vanno ricordati quelli a "La lucidità della bilancia ovvero l’incontro" (Gran Premio Speciale della Giuria) nell’allestimento del Teatro Villaggio Indipendente di Settimo Torinese e al regista di "Molto piacere" Andrea Castelletti. Migliore attrice protagonista e non protagonista sono risultate rispettivamente Nadia Clivio (de "I suoceri albanesi") ed Emma Ronca (di "Una strana famiglia"). Quest’ultimo premio da quest’anno sarà dedicato alla memoria di Adonella Greco, a lungo attrice del Terzo Teatro prematuramente scomparsa. Miglior attore protagonista e non protagonista, invece, son risultati Michele Vigilante (di "Molto piacere") e Antonio Messina ("I suoceri albanesi"). Infine, il premio Alba Gurtner al miglior allestimento è andato a "Il gabbiano" di Cechov.
Nel complesso, si è trattata di un’edizione di grande livello del festival, premiato da un ottimo successo di critica e di pubblico.

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