Editoriali
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Siamo tutti missionari

Il mese di ottobre, con la sua giornata missionaria mondiale, ci ricorda che siamo tutti missionari, annunciatori/testimoni del Vangelo.

Siamo persone che vivono una relazione con Gesù attraverso l’amore del prossimo, e così facendo siamo persone che annunciano la presenza del Risorto, del suo Spirito vivificante nella storia degli uomini. Non possiamo dirci cristiani e non essere missionari del Vangelo. Un Vangelo vissuto nelle relazioni quotidiane di amore che è pazienza, perseveranza, perdono, ascolto, comprensione, ammonimento, solidarietà, gioia e molto altro ancora… ovvero tutto ciò che l’amore autentico suggerisce a ciascuno di noi. Vivendo da missionari diamo corpo allo Spirito del Signore Gesù e lo testimoniamo vivo in mezzo a noi.
Nel messaggio di papa Francesco per la giornata missionaria mondiale, ci viene ricordato che il compito della Chiesa "non è […] la diffusione di una ideologia religiosa e nemmeno la proposta di un’etica sublime" ma la testimonianza, attraverso l’azione amorevole, della presenza efficace di Cristo. Cristo è a noi contemporaneo soprattutto nella testimonianza di amore del fratello. Noi siamo missionari di Cristo perché con il suo aiuto amiamo il prossimo come Lui ci ha amato. Così facendo annunciamo che "La sua risurrezione non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza senza uguali" (Esort. ap. Evangelii gaudium, 276).
Il mondo ha continuamente bisogno di Gesù e da quando Lui ha effuso il suo Spirito su di noi il mondo ha continuamente bisogno che la nostra azione sia anche quella di Gesù. Ce lo sentiamo ripetere e lo celebriamo ritualmente ogni domenica in Chiesa: Gesù opera principalmente (anche se non esclusivamente) attraverso gli uomini che chiama a sé, trasformandoli progressivamente a sua immagine e somiglianza. L’amore vero verso il prossimo permette che si comunichi soprattutto Gesù, la sua vita attraverso la nostra generosità.
Da sempre la Chiesa ha rivolto la propria particolare attenzione ai giovani. Perché costituiscono il futuro della società e perché dalla loro formazione dipende anche il futuro della qualità umana e cristiana della vita nel mondo.

Sempre nella Evangelii gaudium papa Francesco scrive: "Sono molti i giovani che offrono il loro aiuto solidale di fronte ai mali del mondo e intraprendono varie forme di militanza e di volontariato [...]. Che bello che i giovani siano "viandanti della fede", felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra!" (106). A questi giovani missionari vogliamo guardare come Chiesa diocesana in questo anno di preparazione al Sinodo per trovare in mezzo a loro volti conosciuti e modelli di comportamento.

L’anno pastorale che stiamo incominciando celebra anche i 50 anni di rinnovato impegno missionario, dopo il Concilio vaticano II, nella nostra diocesi. L’appuntamento con i Gruppi missionari e con tutti coloro che vorranno celebrare la Giornata missionaria mondiale è per il pomeriggio di domenica 22 ottobre nella parrocchia di Cormons.

*Vicario episcopale per la testimonianza della carità

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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