Editoriali
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Ministerialità pandemica

Il tempo del Covid è stato per le nostre Chiese fonte di fantasia ministeriale che ha permesso di rispondere alla chiusura con l’apertura e di essere testimoni della Speranza anche quando questo sembrava particolarmente utopistico

Parole chiave: pandemia (10), Covid 19 (65)
Ministerialità pandemica

Quali sono i ministeri che il tempo di pandemia ha fatto nascere all’interno delle nostre comunità?
Il "ministero del gel" esercitato da quanti si sono occupati dell’accoglienza dei fedeli alle porte delle chiese e del loro accompagnamento fra i banchi ma anche della sanificazione fra una liturgia e l’altra;
il "ministero dei social" che ha coinvolto chi ha curato le dirette delle messe e degli incontri per ridurre in qualche modo la distanza imposta dalla normativa per la prevenzione del Covid;
il "ministero del carrello" di chi si è offerto per fare la spesa al supermercato o per andare ad acquistare le medicine per le persone a cui uscire di casa - soprattutto quando il numero dei contagi era elevato - poteva risultare oltremodo pericoloso;
il "ministero del cellulare" di chi ha saputo con una semplice telefonata periodica far sentire meno soli ed abbandonati quanti rimanevano chiusi nella propria abitazione senza poter ricevere alcuna visita;
il "ministero dell’accompagnamento in Dad" di chi si è reso disponibile per permettere ai bambini di seguire le lezioni lontano dalle aule con i genitori impegnati al lavoro…
Potremo continuare a lungo ma ci dimenticheremo ancora di qualche ministero: alcuni probabilmente venivano già esercitati in maniera abituale o saltuaria ma altri sono stati la risposta all’emergenza improvvisa ed inattesa.
E così il tempo del Covid è stato per le nostre Chiese fonte di fantasia ministeriale che ha permesso di rispondere alla chiusura con l’apertura e di essere testimoni della Speranza anche quando questo sembrava particolarmente utopistico.
Nel momento in cui non potevano ritrovarsi per spezzare il Pane, le comunità si sono fatte ancora di più pane condiviso: gesti spontanei di credenti certi che Dio parla all’uomo nella Storia e ad ogni uomo nella sua storia personale; anelli che si sono aggiunti a quelli già vissuti dalle nostre Chiese in una catena di ministerialità capace di trasformare davvero nel profondo la società.
Nuovi e vecchi ministeri, nuovi e vecchi ministri: un patrimonio prezioso da non disperdere (anche nel tempo del dopo Covid) soprattutto da parte di Chiese impegnate a vivere una sinodalità diffusa.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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