Editoriali
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La non violenza: stile di una politica per la pace

Si svolge sabato 28 presso l’oratorio "San Michele" a Monfalcone, l’annuale "Festa della pace" organizzata dall’Azione Cattolica e dalle Acli diocesane. Alle 15 il programma prevede l’accoglienza dei Bambini e dei Ragazzi sul tema "Costruiamo la pace" ed alle 15.45 quella dei Giovanissimi che si confronteranno su "I diritti dell’uomo". Alle 16 l’incontro degli Adulti e dei Giovani vedrà la presenza di don Mario Vatta, fondatore della comunità di accoglienza di San Martino al Campo di Trieste, che si soffermerà sul tema scelto da papa Francesco per la Giornata della Pace 2017: "La forza del diritto e non il diritto alla forza". La celebrazione alle 18.30 in duomo presieduta dal vescovo Carlo concluderà la giornata.

Parole chiave: Azione cattolica (73), Festa della Pace (9), Acli (63)

Scrivere di pace senza cadere nella retorica delle frasi fatte alle volte diventa difficile.
Perché istintivamente ti fermi a pensare alle immagini che scorrono nei telegiornali, sul web: ti avvolge quel senso di compassione e di impotenza di fronte a qualcosa più grande di te.
Il messaggio del Papa ci avvicina a questa realtà e ci apre prospettive che forse avevamo dimenticato: alla realtà disarmante di Madre Teresa, che ha dato dignità all’essere umano chiunque e ovunque sia, a Paolo VI  che diceva che  il progresso si lega indissolubilmente alla pace,  a Giovanni XXIII, che esaltava una pace fondata su verità, giustizia, amore e libertà.
Al messaggio di Gesù, vissuto in tempi di violenza, che  offre l’accoglienza e il perdono di Dio.
Assume tutt’altra prospettiva allora  la potenza della non violenza, perché essa si fonda sulla forza del dialogo , sul riconoscimento  dell’ unicità di ogni essere umano e della sua bellezza agli occhi di Dio.
Il dialogo, un esercizio che ci impone di guardare negli occhi l’altro, di riconoscere le nostre paure e i nostri limiti, di vedere in chi è con noi, vicino a noi, di vedere un noi che costruisce quel poliedro che  Papa Francesco, nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, definisce ill modello che "riflette la confluenza di tutte le parzialità  che in esso mantengono la loro originalità".
Riconoscere, quindi, che la non violenza è un cambio di mentalità, che parte nel primo nucleo in cui ci troviamo a vivere: la famiglia.
È il luogo in cui i conflitti si conoscono, si accolgono e si superano con il dialogo, ma non solo: si imparano  gesti che partono dall’attenzione incondizionata verso l’altro, dal rispetto, dalla propensione a volere il bene.  
Quello che mi auguro, perché non passi questo messaggio e scivoli via, è che si insinui l’idea che goccia dopo goccia, gesto piccolo, mano che accoglie, sguardo che vede l’altro, siano parte della strada da percorrere per costruire la comunità non violenta .
"Ogni azione in questa direzione, per quanto modesta, contribuisce a costruire un mondo libero dalla violenza, primo passo verso la giustizia e la pace". (messaggio del Papa per la Giornata della Pace 2017)

*Presidente Azione Cattolica

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