Editoriali

Mancano ormai pochi giorni all’avvio del 5^ Convegno Ecclesiale che la Chiesa italiana vivrà dal 9 al 13 novembre a Firenze. Dalla Diocesi di Gorizia saremo presenti in sei delegati, tra laici, presbiteri e religiosi, assieme al vescovo Carlo.

"Un’opera di misericordia che oggi è urgente riscoprire è quella di "seppellire i morti". Un’azione che sembrava ovvia e scontata fin dagli albori della civiltà. Sappiamo anzi che il ritrovamento di sepolture risalenti a tantissimi anni fa testimonia che si è in presenza di resti di appartenenti alla specie umana e a un seppur iniziale livello di civiltà" - Il messaggio dell'Arcivescovo Redaelli in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Dopo il trasferimento al Cara di Gradisca dei rifugiati e richiedenti asilo che avevano vissuto fino alla scorsa settimana nei parchi di Gorizia o nelle improvvisate tendopoli in riva all’Isonzo, uno dei protagonisti di quelle giornate ha pubblicato su un social network una frase: "la partita fra i volontari ed il Comune di Gorizia è terminata in pareggio".

La religione può essere un forte volano di integrazione sociale per le persone immigrate e una risorsa per costruire la pace.

Nella letteratura una delle immagini più care per descrivere che cosa sia la vita, è l’immagine del viaggio. Tutta la storia dell’umanità è punteggiata da racconti di viaggio: narrando un viaggio si dipinge il cammino di una vita. L’Odissea, l’Eneide, l’Esodo, il Milione, la Divina Commedia, la Vita di S. Ignazio, i Promessi Sposi, I viaggi di Gulliver, Sulla strada… sono tutte opere che raccontano di un viaggio e fanno capire che cosa sia la vita.

Incontrando i partecipanti all’assemblea generale delle pontificie opere missionarie lo scorso 5 giugno, papa Francesco ha esordito citando un passo della sua enciclica Evangelii gaudium (261): "come vorrei trovare - anche per voi - le parole per incoraggiare una stagione evangelizzatrice più fervorosa, gioiosa, generosa, audace, piena d’amore fino in fondo e di vita contagiosa!".

Mancano ormai pochi mesi alla conclusione, il 2 febbraio 2016, dell’anno che papa Francesco ha voluto dedicare alla riflessione e alla "riscoperta", per tanti, del valore e della bellezza della Vita Consacrata.
Un anno che ha visto celebrazioni ed eventi culturali significativi a tutti i livelli.

I pellegrini che oggi attraversano l'Europa e il Giubileo

Il mondo della scuola tra contraddizioni, polemiche, riforme.

La nuova lettera pastorale dell'Arcivescovo Carlo, spunto pratico per "una nuova tappa evangelizzatrice marcata dalla gioia"

Domenica 26 luglio durante l’Angelus a piazza S. Pietro, ad un anno esatto dal suo inizio, papa Francesco si è iscritto ufficialmente alla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù che si vivrà a Cracovia nel luglio 2016.

La sentenza della Corte di Cassazione che ha inflitto il pagamento dell’Ici arretrata ad alcuni istituti scolastici parificati in favore del Comune di Livorno è oggettivamente, comunque la si guardi, una spallata alla libertà di educazione.

Benedette vacanze. Viene da dirlo dopo il lungo anno scolastico, prolungato nelle attenzioni e nelle preoccupazioni di quanti operano nella scuola dalle “battaglie” sulla riforma. Battaglie arrivate a una prima conclusione con l’approvazione della legge, ma non concluse, poiché resta ancora molto da fare e sembra delinearsi un prossimo settembre piuttosto rovente.

Nuotare o lasciarsi cullare nel mare al tramonto… camminare a piedi nudi sull’erba morbida… ammirare il panorama dalla cima di una montagna… arrivare a casa e mettersi in tuta o in pantaloni corti… correre giù da una collina… osservare un gabbiano che gioca nel vento… sono tutte immagini che in molte persone evocano la sensazione di libertà, tanto più in questo tempo di estate.

Ermagora, a cui fu associato nel culto il diacono Fortunato, è da sempre venerato come il protovescovo e protomartire di Aquileia. La sua figura può essere collocata verso la metà del III sec. Ai due santi, che appaiono nel Martirologio Geronimiano, è dedicata in subordine la Basilica di Aquileia dopo la dedicazione mariana.

È sin troppo ormai palese che nel dibattito sui fenomeni migratori la grande assente nel nostro Paese è la Politica.

Verso la fine di giugno, tipicamente, la nostra mente e il nostro cuore corrono a ricordare coloro che all’inizio dell’estate di alcuni anni fa hanno consacrato la loro vita al Signore nell’Ordinazione presbiterale.

I 30 anni del Trattato che ha abolito i controlli alle frontiere interne degli stati firmatari

Tanti sono gli stimoli e gli inviti che vengono indirizzati al mondo ecclesiale - ed in particolare alla parrocchia - sulla necessità di un cambiamento nel modo di fare pastorale.

Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato domenica 24 maggio 2015 sul Monte San Michele

Pentecoste, la veglia a Gradisca e le dinamiche dello Spirito

È trascorso un secolo. Domenica prossima, 24 maggio, ricorderemo i 100 anni dall’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale.

La scorsa settimana stavo percorrendo la piazza San Francesco a Gorizia insieme ai miei pensieri, circondato da giovani Afgani che bivaccavano, ad un tratto una signora dal volto gentile mi fermò con molto garbo, tra me e me pensai: "Ecco l’ennesima che mi ferma per insultarmi ritenendomi responsabile della presenza di questi giovani".

Probabilmente è il momento che le Nazioni Unite aggiornino la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo incanalando tali diritti in diverse categorie a seconda dell’intensità dell’indignazione generale rispetto la loro violazione.

Generalmente l’immagine che abbiamo dei cristiani è quella di persone piuttosto noiose, compassate, statiche, legate alle tradizioni. Se si legge bene il Vangelo, si ha un’altra impressione: i cristiani dovrebbero essere delle persone "eccentriche", ovvero delle persone che hanno il baricentro fuori di sé, che possono mantenere l’equilibrio solamente uscendo, solo sbilanciandosi in avanti.

"Misericordiae Vultus”. Le prime parole dei principali documenti papali indicano significativamente l’obiettivo principale del testo, il suo cuore. Così è per la Bolla d’indizione del Giubileo straordinario della misericordia “Misericordiae Vultus” (“Il volto della misericordia”).

È la memoria l’irrinunciabile punto di partenza per un’analisi e una riflessione sulle responsabilità dell’Europa nei confronti del "resto del mondo" e in particolare nei riguardi di quelle aree dove il "colonialismo europeo" ha avuto un’espansione non solo geografica. Un "resto del mondo" dove oggi sono accesi focolai di guerra, di terrorismo, di odio, di violazione dei diritti umani.

Siamo indubbiamente coinvolti dai ricordi quando pensiamo ai riti e alle celebrazioni della Settimana Santa ma non per l’emozione che ci procurano bensì perché ci fanno vivere la memoria e il senso storico come "necessaria progressività dell’esperienza formativa in cui interviene tutta la comunità in una rinnovata valorizzazione dei segni liturgici dell’iniziazione cristiana" (EG 166).