Editoriali

Domenica 29 maggio la 56^ Giornata delle Comunicazioni sociali

Nella sintesi è tracciato il racconto del percorso iniziale, il riassunto dei dieci nuclei tematici ed una prima raccolta dei punti che sono stati ripresi più frequentemente.

A preoccupare e a chiedere attenzione ci sono numerosi altri dati nel rapporto di Antigone: sono 54.609 i detenuti a fine marzo 2022, il tasso di affollamento medio è del 107%

Non possiamo non riferirci, anche per il tema vocazionale, all’omelia della Messa del Crisma, nella quale il Vescovo Carlo ha invitato il Presbiterio a riscoprirsi famiglia...

Quello che davvero oggi importa è che la strada maestra indicata da Giovanni Paolo II venga percorsa con convinzione da chi verrà chiamato a guidare la città nella preparazione e nello svolgimento di Go! 2025.

In questo modo il tempo liturgico della Quaresima per tante realtà si è intrecciato con quello della consultazione sinodale.

Mariupol è lì, oggi, nella sua straziante agonia, incarnata dai centomila che non sono riusciti a mettersi in salvo

Il rifiuto della guerra, nella visione del papa, non si limita solo al rifiuto dell’uso delle armi (ci sono ’guerre’ che si combattono senza armi militari) ma si estende alla logica della pura forza nell’uso del potere.

La tragedia che il popolo ucraino sta vivendo sembra avere, finalmente, smosso quell’indifferenza più volte denunciata da papa Francesco.

La nostra missione è testimoniare l’amore di Dio in mezzo all’intera famiglia umana. Per questo motivo il tema che è stato scelto per questa Quaresima 2022 è proprio "Missione è sinodalità", come un’affermazione dello slancio "in uscita" che deve animare il credente a partire dalla fede vissuta comunitariamente

Pur con gli inevitabili distinguo, gli Stati dell’Unione hanno saputo ritrovare una coesione nella risposta alle minacce di Mosca ma anche nell’accoglienza delle decine di migliaia di profughi che in queste ore stanno fuggendo dalle città bombardate.

Oggi, con la mobilitazione dell’esercito al confine con l’Ucraina, Putin esige che la NATO non integri quest’ultima, per farne un avamposto in grado di condizionare pesantemente l’influenza regionale di Mosca

"La lacerazione nella vita degli uomini e delle donne costretti con la violenza psicologica e fisica a lasciare le proprie case ed a partire verso un ignoto destino è divenuta per troppo tempo un vuoto vergognoso nella storia del nostro Paese"

"...Si tratta di vite umane spezzate proprio là dove avrebbero dovuto trovare tutela, protezione e dignità"

Domenica 23 gennaio la "Giornata di Voce Isontina"

In occasione dell’Ottavario di preghiera per l’Unità dei Cristiani la Veglia di Preghiera si terrà martedì 18 gennaio alle ore 20.30 presso il Duomo di Gorizia.
Interverranno l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli e il pastore Marco Casci

"Certo è cambiato davvero tanto, come riporta il sociologo Ilvo Diamanti commentando i dati del Rapporto curato da LaPolis dell’Università di Urbino e da Demos: "Due anni di pandemia hanno cambiato il nostro sguardo sulla società. Sul mondo. E naturalmente sulle istituzioni e lo Stato. Tanto da rendere difficile il guardarsi attorno ed in avanti, perché è arduo prevedere quanto durerà la pandemia"

L’ultimo atroce gesto di R., 41 anni, marocchino, ci apre gli occhi davanti alla cruda realtà di rimpatri difficili da operare: mancanza di accordi bilaterali tra Stati e chiusura delle frontiere a causa del COVID hanno fatto sì che nel 2020 siano state rimpatriate meno della metà delle persone con decreto di espulsione

La scomparsa, a 90 anni, avvenuta domenica scorsa di Volcic nella sua casa goriziana lascia un vuoto profondo nel giornalismo e nella cultura del nostro Paese.

"Nel cuore di queste persone, che vivono concretamente l’accoglienza, c’è posto per tutti e come scrive San Giovanni Crisostomo, tali persone possono essere paragonate ad un porto..."

Mostrare la propria autorevolezza da parte di una istituzione significa rinunciare al ricorso ad argomenti puramente retorici o di soli principi e valori

"Contemplando il volto di Gesù crocifisso, come faccio a non vedere in chi mi chiede aiuto un volto simile al suo?"

Ma cosa deve pensare un giovane italiano che ha alle spalle un lunghissimo periodo formativo che parte dai sei anni d’età e può finire anche oltre i 25; che spesso appunto si forma con modalità poco interessanti per il mercato del lavoro (e ci sbatte contro dolorosamente); che è l’ultimo in Europa ad uscire fuori di casa, figurarsi fare famiglia?

"...riferimenti non scontati nel momento in cui si rialzano i muri, si srotola nuovamente il filo spinato fra gli Stati ed il risorgere dei nazionalismi mette in discussione quei valori fondamentali di collaborazione e condivisione immaginati dai Padri fondatori dell’Unione Europea"