Editoriali

Questa è la pandemia Covid 19 fase due o ripresa autunnale della stessa fase uno? Poco importa come si preferisca classificarla.

Si può almeno chiedere che il Paese non venga ulteriormente trasformato in un campo di battaglia tra fazioni e istituzioni in lotta tra loro? Si può evitare un’inutile resa dei conti?

"Eccomi, manda me!" è il tema scelto per la Giornata missionaria mondiale di quest’anno che celebriamo domenica 18 ottobre.

La prevista e temuta recrudescenza dei contagi è arrivata anche nel nostro Paese che finora si è distinto nel contesto europeo per numeri assai più contenuti che altrove.

Se si prende in mano il Nuovo Testamento e si considerano i 27 libri di cui è costituito, si vede facilmente che, a parte i quattro vangeli e gli Atti degli Apostoli, tutti gli altri 23 libri sono di fatto delle lettere.

Gli italiani tornano a votare. E’ una buona notizia, un segnale di ripresa. E come ogni appuntamento elettorale (anche se sulla partecipazione si addensano non poche incognite), è una festa della democrazia.

A pochi giorni dall'apertura del nuovo anno scolastico, il vescovo Carlo scrive a tutti gli alunni e gli studenti

A fine settembre ci attende il referendum confermativo per la modifica agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione che prevede il taglio dei parlamentari da 945 a 600.

Il 20 e 21 settembre i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla legge di revisione costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari.

Si terranno a Gorizia giovedì 30 luglio, alle ore 18 nel campo sportivo dell’Azzurra in via della Colonia 15 a Straccis i funerali di Stefano Borghes.Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 14 alle 17.30 il feretro sarà esposto (a cassa chiusa) nella chiesa del Sacro Cuore per permettere al maggior numero di persone possibili di salutare Stefano.

Non solo la città di Gorizia, ma l’intera comunità diocesana si è stretta attorno alla famiglia di Stefano, agli animatori di "Estate tutti insieme" e alle autorità pubbliche cittadine coinvolte in una tragedia così inimmaginabile.

Contro paure e solitudini, fattori già esistenti e di per sé gravidi di fragilità e di isolamento sociale, riportati alla luce e quasi rinfocolati dalla pandemia, si è misurato il mondo degli anziani.

La storia non si cancella e le esperienze dolorose, sofferte dalle popolazioni di queste terre, non si dimenticano.

È arrivato il dopo, quel tempo che abbiamo atteso e che ci pareva irraggiungibile perchè lo immaginavamo proiettato in un domani senza contorni.

Fermarsi, situarsi, dimorare, prendere contatto con la terra, con lo spazio, lasciare che il tempo assuma il suo significato, accorgersi del valore della propria esistenza e di quella degli altri, contemplare e godere della bellezza del creato, ascoltare il silenzio, ammirare l’arte, lasciarsi trasportare dalle note della musica o dalla melodia di un bel canto, sentire sfiorare la mano da qualcuno che ci ama, avvertire di muoversi nel grembo di Dio, tutto questo e altro è vivere la vita sempre e in ogni momento, ricreandola con il Datore di ogni bene.

Dopo i mesi di chiusura per la pandemia e in questo tempo ancora segnato dall’incertezza, abbiamo tutti bisogno di segni concreti di speranza, segni che sostengano la nostra capacità di sperare.

Il 27 giugno ricorreranno 480 mesi dalla strage di Ustica.
Il 25 giugno saranno trascorsi 53 mesi dal giorno in cui Giulio Regeni è stato rapito in Egitto.

Un grande Paese l’America. Ma "Grande" non si è mai dimostrata l’America verso i neri, suoi cittadini almeno di nome, ma forse non del tutto tali, visto che continuano ad essere etichettati afroamericani, come fossero inchiodati alla loro origine.

Nella nostra regione il 10 giugno segna la conclusione dell’anno scolastico 2019-20, tranne che nelle scuole dell’infanzia per cui il calendario prevede il prolungamento fino al 30 giugno.

La memoria di ciascuno di noi sono le radici, che di tanto in tanto siamo chiamati a rivisitarle per meglio comprendere noi stessi.

La ripresa domenicale delle liturgie con il popolo coincide, domenica 24 maggio, con l’annuale celebrazione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

Il prossimo lunedì 18 maggio ci viene data la possibilità della ripresa delle celebrazioni liturgiche. Il primo atteggiamento da avere è quello del rendimento di grazie al Signore che ci offre questo grande dono, anche in mezzo alle difficoltà del momento.

L'avvio della Fase2 evidenzia la necessità di concretizzare con urgenza un’alleanza per rendere meno buio - economicamente e socialmente - il futuro del nostro territorio.

Al telegiornale serale del 27 aprile colgo una frase del Presidente Conte in visita a Milano:  "Bisogna lavorare anche ad un piano per l’infanzia".

Siamo ancora in emergenza Coronavirus eppure dobbiamo pensare ad un domani che forse oggi ci appare molto distante.

Il giorno di Pasqua vede come indubbie protagoniste le donne, le discepole di Gesù. Sono loro che all’alba si recano al sepolcro portando con sé gli aromi necessari a completare la sepoltura di Gesù.

Il tempo è passato lento in questa quaresima ma forse è solo un impressione per il fatto che siamo tutti costretti a rimanere in casa così è anche facile perdere la cognizione dei giorni, che passano non più scanditi da quotidianità frenetiche di tante cose da fare.

Nella drammatica emergenza sanitaria che stiamo affrontando in tutti i suoi imprevedibili aspetti, l’obbligatorio isolamento con la sospensione di ogni attività ordinaria della vita ha prodotto come effetto paradossale una diffusa richiesta da parte degli studenti di riprendere le lezioni con l’ausilio delle tecnologie.