Editoriali

Il 16 febbraio 1964 usciva il primo numero del settimanale diocesano con la testata "Voce Isontina": questa settimana, quindi, abbiamo compiuto 55 anni.

La vicenda dei manifesti apparsi nei giorni scorsi sui muri del Polo liceale in lingua slovena di Gorizia merita di non essere minimizzata o ridotta - come qualche commentatore ha ritenuto di dover fare giustificandola - ad una semplice questione interna al mondo studentesco cittadino.

La notizia è passata pressochè inosservata sui media italiani: nei giorni scorsi il Parlamento greco ha approvato uno storico accordo con la confinante Repubblica di Macedonia in base al quale d’ora in poi quest’ultima si chiamerà ufficialmente "Repubblica di Macedonia del nord".

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la sacralità della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale nell’annuale Giornata della vita (domenica 3 febbraio), i volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Monfalcone desiderano ringraziare tutti coloro che in molteplici modi condividono e sostengono gli ideali e l’operato del Centro.

"Io darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato". Il versetto del profeta Isaia - riportando le parole pronunciate da Yahwè nella promessa fatta ai suoi servitori - illustra in maniera completa il senso della Giornata della memoria che anche quest’anno verrà celebrata in tutto il mondo il 27 gennaio.

Come di consuetudine, anche quest’anno dal 18 al 25 gennaio si celebra la Settimana ecumenica che però viene sempre meno sentita dal popolo cristiano.

Tutti coloro che lavorano nella pastorale conoscono la difficoltà nel riuscire a convocare i giovani. Fino a pochi decenni fa era abbastanza semplice: si suonavano le campane, le persone si sentivano convocate e andavano in chiesa; si diceva ai giovani: "ci vediamo quel giorno a quell’ora", e i giovani si presentavano per essere istruiti…

L'epifenomeno (il centro) della salvezza umana inizia a manifestarsi nella fragilità di una vita nuova come quella di un neonato che in tutto dipende dalla cura di coloro che lo accolgono, a partire dai suoi genitori Maria e Giuseppe.

Perché essere cattivi almeno a Natale? Perché un giorno di cattiveria ci può anche stare, se gli altri 364 sono di bontà… Essere buoni solo a Natale, invece è solo un tentativo un po’ ipocrita di far dimenticare per un giorno la cattiveria del resto dell’anno.

Si celebra domenica 16 dicembre, 3^ di Avvento,  in tutte le comunità della diocesi, la Giornata della Carità.

Chi è Maria? La tenerezza di Dio, la Tuttasanta, la donna libera dal peccato, uscita dalle mani di Dio Creatore.

Ascoltare, quante volte abbiamo sentito questa parola, quante volte ce la siamo detta, quante volte ci è stata raccomandata dai nostri genitori o dalle persone che ci vogliono bene per proteggerci dalla nostra presunzione e autosufficienza e non lasciare che ne dobbiamo subire le conseguenze.

In un tempo in cui pare che tutto debba essere ricondotto alla legge di mercato, il valore del pluralismo nell’informazione torna ad essere al centro del dibattito

Salute: nel 1946 l’Organizzazione mondiale della Sanità la definisce come "stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia".

Per quest’anno la formazione dei membri dei Consigli pastorali, il cui primo incontro si terrà giovedì 15 novembre, verterà sul tema della Parola di Dio. Sembra un argomento scontato. Come mai questa scelta?

Ritorna il 4 novembre. Una celebrazione nata nel 1919 come "Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate": fu la retorica fascista, quando ancora risuonavano i passi della marcia su Roma, a mutarne nel 1922 il nome in "Anniversario della Vittoria".

Che la politica italiana avesse un profondo bisogno di cambiamento nessuno con un briciolo di onestà intellettuale potrebbe negarlo.

In queste settimane gli occhi di tutto il mondo sono puntati verso Roma, per un evento "speciale": la celebrazione del Sinodo dei Giovani.

Giovani per il vangelo è il titolo della giornata missionaria mondiale, un titolo scelto in riferimento al Sinodo della Chiesa sui giovani. 

Ottant’anni fa da piazza Unità a Trieste, Mussolini annunciava all’Italia la promulgazione delle Leggi razziali rivolte, principalmente, contro gli ebrei.

Fanno impressione le scarne parole di Gesù ai suoi discepoli la sera di Pasqua: "Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi". Fanno impressione perché sembrano introdurre anche noi in una catena di invii: dal Padre a Cristo, da Cristo alla Chiesa, dalla Chiesa ai suoi figli.

Gli obiettivi del sistema educativo sono indirizzati ad aumentare le capacità dei giovani affinché, una volta terminato il loro percorso di studi, siano in grado di inserirsi nel mercato del lavoro.

"L’Unità pastorale spinge il presbitero a non pensarsi realizzato solo se parroco "plenipotenziario", ma a sentirsi chiamato a essere presbitero
che vive pienamente e per tutta la vita la carità pastorale assumendo, su indicazione del vescovo, diversi ruoli e compiti, all’interno di una reale fraternità sacerdotale e in cordiale collaborazione con altri ministeri"

Ad ottobre la Chiesa universale vivrà uno dei momenti più belli e più grandi di comunione, il Sinodo dei vescovi che avrà come argomento: "I giovani, la fede ed il discernimento vocazionale".

Fa impressione visitare Amatrice a due anni dalla scossa di terremoto che il 26 agosto 2016 portò morte e rovine in ampie zone del centro Italia.

La scorsa settimana, in un editoriale "indirizzato" a Vito Crimi,  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Mario Calabresi rilevava come i finanziamenti pubblici siano previsti solo per alcune realtà editoriali fra cui le "testate parrocchiali" e non per quotidiani come quello da lui diretto.