Editoriali

È certamente positivo ritrovare nei comportamenti di tanti insegnanti motivati ed appassionati la capacità di riprendere il loro ruolo pedagogico, pur nelle difficoltà oggettive in cui lo svolgono, ma la constatazione che tuttora la dispersione scolastica rimane un problema sottostimato e che pertanto si acuiscono quelle situazioni di disuguaglianza che proprio la scuola, "aperta a tutti" per dettato costituzionale, deve contribuire a colmare

Nell’intervento pronunciato a braccio nella giornata inaugurale dell’assemblea della CEI, papa Francesco ha parlato dell’amnesia ecclesiale: "perdiamo la memoria di quello che abbiamo fatto e andiamo avanti".

Sono domande che riguardano anche il futuro: gli occhi dei piccoli che hanno visto l’odio distruggere e uccidere riusciranno a vedere oltre, riusciranno ad avere pensieri e sguardi diversi da chi bombarda e da chi ordina di bombardare, da chi assiste alla strage?

Domenica 16 maggio la Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali

Sabato 7 maggio 2011, papa Benedetto XVI giungeva pellegrino nella basilica di Aquileia per incontrare i delegati delle Chiese del Nord-Est impegnati nella preparazione del Convegno ecclesiale che si sarebbe tenuto, nel maggio del 2012, a Grado ed Aquileia.

E’ nel pregare uniti  che si impara a guardare negli occhi e nel cuore "per comunicare, per solidarizzare, per perdonarsi scambievolmente, per ripartire con un patto di amore rinnovato dallo Spirito di Dio" (RVM 41)

La vocazione è il dono specifico e personale che Dio affida a ogni persona e che costituisce l’inizio di un cammino, che si svela un passo alla volta

Nella scuola nulla è stato normale in questo secondo anno di pandemia, fra didattica a distanza e didattica digitale integrata fra presenza e distanza

Sembra proprio che, anche quest’anno, Gesù voglia venire a fare Pasqua con i suoi discepoli dentro casa nostra! Un’occasione davvero unica che ci riporta alle origini di questa festa

La pandemia ha reso ancora più evidente come oggi non siano solo i cittadini stranieri ma soprattutto gli italiani a varcare le porte degli Empori

"È voluto "esserci" ed ha insegnato a generazioni di giovani - che ha avviato ed accompagnato nella professione comunicativa - a non rimanere chiusi nelle stanze delle redazioni ma a vivere il territorio per coglierne le problematiche e denunciarne le difficoltà, incontrando le persone nella loro quotidianità"

"La perdita che portiamo sulle spalle è un mare che dobbiamo guadare" (Amanda Gorman)

Ancora una volta il dolore della città di Gorizia non è stato né retorico né scontato ma ha saputo esprimersi in una vicinanza tanto commossa quanto discreta a quei suoi concittadini che, vestendo la divisa dell’Arma, ne vivono la quotidianità

Se guardiamo al tempo che stiamo vivendo ed ai mesi che abbiamo alle spalle ci accorgiamo che le nostre comunità cristiane, dopo un primo inevitabile momento di sbandamento hanno cercato davvero di ascoltare la voce del Signore che parla ancora una volta ad ognuno di noi nella storia

"Mi permetto quindi di proporre per questa Quaresima 2021, una Quaresima davvero particolare - la seconda che viviamo in questa pandemia mondiale - una chiave di lettura un po’ diversa. Essa non può essere solo dominata dall’aspetto ascetico, dalla rinuncia, dalla proibizione, ma potrebbe essere caratterizzata proprio dal dono e dall’atteggiamento di gratitudine che il dono sa suscitare"

All’interrogativo "Perché ci è arrivata" questa calamità, che non trova risposta si può sostituire un "Quale messaggio ci porta" questa malattia così universale, subdola, misteriosa che esigerà certamente ancora molto tempo per essere neutralizzata.

Dopo un 2020 ed un inizio 2021 segnati dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, è necessario riscoprire i valori fondamentali dell’essere cristiani, la bussola che ci puo’ permettere di navigare con una rotta sicura e comune.

"Il professionista cristiano dell’informazione deve dunque essere un portavoce di speranza, un portavoce di fiducia nel futuro. Perché solamente quando il futuro è accolto come realtà positiva e possibile, anche il presente diventa vivibile"

"Il sistema nazionale di istruzione si è frammentato nei pezzi di un puzzle caotico e soggetto a continui cambiamenti"

"Questo monito rappresenta l’invito a percorrere - oggi più che mai -una quotidianità dove non trovano spazio le tentazioni del narcisismo, del vittimismo e del pessimismo"

In quest’Anno Zero d. c. (lo trovo scritto così 0 d.opo c.oronavirus: è un modo scherzoso/impertinente o lo dobbiamo considerare capace di cogliere la cesura tra due tempi completamente diversi?) stiamo imparando a leggere il messaggio che ci diamo e che riceviamo dietro lo schermo della mascherina. Dire no, dire di sì con la voce e con gli occhi.

"Ecco allora che le nostre comunità (ed ognuno di noi) possono diventare ancora di più antenne sul territorio.
Questo è possibile se si è capaci di essere "Chiese in uscita", non chiudendosi egoisiticamente in se stessi ma vivendo quella prossimità cui così frequentemente ci invita papa Francesco"

Se ricordiamo che l’Avvento non è un meccanico conto alla rovescia ma un’attesa vissuta consapevolmente come preparazione all’Evento che ha segnato e segna la vita di ciascuno di noi, riusciremo forse a riscoprire la bellezza di quella Speranza che non delude mai ed è la sola capace di portare Luce nel mondo.

Nonostante le speranze di uscirne fuori presto, siamo ancora nel pieno della cosiddetta seconda ondata della pandemia.

Forse, davvero, questo non è un paese per vecchi. Continuano a morire soprattutto loro, ogni giorno, soli e lontani da casa.