Editoriali

Ce lo siamo sentiti dire o in altri casi lo abbiamo detto: "impara che ti può servire un domani". E solitamente chi lo ha detto l’ha fatto pensando di offrire un domani migliore, un futuro di speranza.

Ed è arrivato il tempo di Avvento; la nostra vita corre così in fretta che neanche ce ne accorgiamo, un nuovo natale si sta avvicinando e in punta di piedi entra nel nostro tempo e ci interpella.

Si avvicina l’anniversario della deportazione degli ebrei goriziani per mano nazista: le nostre zone infatti erano diventate un protettorato tedesco dopo l’8 settembre ’43 ed erano entrate in vigore le leggi razziali tedesche che prevedevano "l’evacuazione" (termine neutro che indicava la deportazione diretta allo sterminio) degli ebrei ancora presenti nei territori del Reich.

Ci sono due grandi immagini per descrivere il mistero del tempo che scorre.

Ferisce la notizia che la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, riceva ogni giorno circa 200 messaggi di odio. L’evento non è isolato.

Si celebra domenica 10 novembre la 69^ Giornata nazionale del Ringraziamento sul tema "Dalla terra e dal lavoro: pane per la vita"

Un un momento di fragilità e debolezza di questi giorni, con più tempo per me stesso e probabilmente anche per una sorta di necessità, mi sono messo a riflettere sulla povertà.

La celebrazione di Tutti i Santi e della Commemorazione dei Fedeli Defunti è particolarmente significativa per la Chiesa e profondamente sentita da tutti i cristiani.

"The shoah party”. Anche solo l’accostamento delle due parole – Shoah, una delle più grandi tragedie di tutti i tempi e party, cioè festa – genera un moto di disgusto e di ribellione.

Domenica 20 ottobre l’Arcivescovo Carlo celebrerà alle ore 11 la messa nel santuario di Barbana.

"Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria" (Es 10,2). La vita si fa storia" è il titolo che papa Francesco ha indicato per la 54^ Giornata delle comunicazioni sociali che si celebrerà nel 2020.

È più che mai impegnativo il Messaggio che papa Francesco ha voluto consegnare alle comunità cristiane in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che celebriamo domenica 29 settembre.

Un gesto ripetuto chissà quante volte negli ultimi 45 anni. Ma che in questa occasione ha assunto, purtroppo, un significato diverso.
Ivana Cossar è ripartita nei giorni scorsi alla volta del Burkina Faso.

Inizia un nuovo anno pastorale. Ma nelle nostre comunità abbiamo davvero voglia di "ricominciare"?

In questo fine settimana, Gorizia e Mossa ospitano una serie di incontri che accendono i riflettori sulla figura di don Mario Marega.

C'è il diritto alla vita da difendere; c’è la vitale esigenza di conoscere la verità; c’è l’affermazione della giustizia da raggiungere; c’è la dignità di ogni persona da mettere in luce nei rapporti sociali; c’è la volontà di costruire una società in cui solidarietà e partecipazione prevalgano sulla sopraffazione e sull’odio; per il cristiano c’è il grande comandamento dell’amore da dimostrare con la vita.

Rocambolesca come era cominciata, così è finita la storia del governo “del cambiamento”, fondato su un “contratto” tra due partner tra loro molto distanti anche se accomunati come forze “populiste”.

Decine di migliaia di ragazzi e ragazze hanno scritto e stanno scrivendo in questi giorni, nelle nostre città e nei nostri paesi, una storia” che dal gioco arriva alla vita.

Per far crescere un cucciolo d’uomo i genitori sono fondamentali ed essenziali: non ci può essere vita biologica senza la presenza di un uomo e di una donna che generano un figlio, ma non ci può essere vita psichica senza la presenza di alcuni adulti che si facciano carico del ruolo di genitori.

Cari lettori,
usiamo questa colonna in prima pagina questa volta per parlare di noi.

Senti riparlare di "barriere terrestri" fra Italia e Slovenia ed il pensiero corre ad piccolo cimitero alle porte di Gorizia nel paese ora sloveno di Miren (Merna).

"Rimuovere uno striscione è tutto sommato materialmente semplice. Quelli che non possono essere rimossi sono il dolore di una famiglia ed il desiderio non di vendetta ma di Verità e Giustizia".

È stato recuperato nelle acque dell’Isonzo nella mattinata di sabato scorso il corpo senza vita di un giovane ospite del Cara di Gradisca d’isonzo.

Terminato l’anno scolastico (con ancora in sospeso l’appendice degli esami per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado) inizia l’avventura dei Campi scuola proposti dalla maggior parte delle parrocchie, comunità ed associazioni anche nella nostra diocesi nel periodo estivo.

"Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita".

Si svolgerà da lunedì 3 a mercoledì 5 l’Assemblea degli operatori pastorali dell’Arcidiocesi. L’incontro sarà ospitato dai locali parrocchiali dei Santi Nicolò e Paolo a Monfalcone (via I Maggio, 84)
 

Si ripeterà domenica 26 maggio l’annuale pellegrinaggio delle diocesi di Gorizia e Koper al santuario mariano di Montesanto - Svetagora presieduto dai vescovi Carlo e Jurij. Alle ore 16 sarà celebrata la santa messa

Allo sguardo degli adulti e degli educatori ciò che dispiace e che preoccupa maggiormente guardando i giovani è la mancanza di entusiasmo e di iniziativa.