Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Un legame di pace e futuro lungo 50 anni

Cinquant’anni fa veniva siglato il gemellaggio che univa le comunità di Ronchi dei Legionari, Wagna e Metlika

Parole chiave: gemellaggio (11), cinquantenario (5), Metlika (2), Wagna (6)
Un legame di pace  e futuro lungo 50 anni

Ronchi, in questo fine settimana, fa il punto su un anniversario rilevante nella storia della comunità: ricorda cioè  i cinquanta anni dalla decisione di sottoscrivere un "gemellaggio" di pace e di futuro con le comunità di Wagna e Metlika.
L’anno della contestazione -ricordato da molte chiacchiere e illusioni - ci ricorda  che in un paese veniva registrata una duplice impegnativa scelta, quella di sottoscrivere un patto di gemellaggio con le comunità di Wagna e di Metlika.
Il consiglio comunale -su suggerimento anche esterno- avanzava la proposta di riconoscere un legame: quello fra Wagna -luogo dell’esilio della popolazione ronchese in occasione della prima guerra mondiale- e la comunità ronchese che quel nome non l’aveva mai dimenticato ed anzi era diventato riferimento quotidiano; altrettanto accadeva per il patto con Metlòika -località della Slovenia sul confine con la Croazia, dove era nata la formazione partigiana e molti uomini ronchesi avevano vissuto la tragedia della guerra dopo l’8 settembre ’43- nel nome dell’amicizia con quella comunità che li aveva ospitati in tempo di guerra.
Le motivazioni sono state  diverse: la volontà unica, quella di segnare con un patto -dopo cinquanta e venti anni- tre due paesi posti nel quadro dell’Europa dei popoli, appartenenti a regimi diversi, nel nome della solidarietà e della pace. Un progetto preciso: collaborare alla costruzione dell’Europa unita, unica garanzia per la pace, ma anche per lo sviluppo e la liberazione dalle ideologie.
Un progetto che ha avuto molti convinti promotori, il consiglio comunale, il sindaco e la giunta, i gruppi e le associazioni che in questi cinquanta anni hanno alimentato questa unità di intenti e di collaborazione. Un progetto che ha trovato da subito la parrocchia di S.Lorenzo, e poi le altre, unite nella stessa intenzionalità e fraternità, culminata nel 2004 con la sottoscrizione di un gemellaggio spirituale. L’azione della chiesa, più che alimentare manifestazioni di religiosità civile, ha inteso entrare nel cuore del progetto mettendo in risalto sia le comuni origini, ma anche la stessa volontà di dare vita ad un progetto di integrazione, di accoglienza reciproca e di fraternità.
In questo spirito, tale collaborazione sarà rinnovata in questa settimana nel corso dell’incontro in municipio e culminerà domenica con la celebrazione eucaristica. Ronchi, insieme alle parrocchie di Wagna e Metlika, sono riconoscenti per questo progetto e chiedono insieme di inchiodarlo nella vocazione comune all’unità e alla corresponsabilità, in un contesto europeo che ha profondo bisogno di rinnovare il proprio fondamento.
Ronchi si pone così nella linea dei fondatori -Adenauer, De Gasperti e Schiman, cristiani costruttori dell’unità- cosciente di dover rinnovare tale volontà con spirito di collaborazione. Appuntamento alle 9.30 al Palaroller.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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