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Scuola campanari: sono già otto anni!

Partita sabato scorso l’edizione 2020 dell’iniziativa

Parole chiave: scuola campanari (8)
Scuola campanari: sono già otto anni!

Partita l’ottava edizione della Scuola Campanaria di San Pier d’Isonzo. Per quattro sabati durante tutto il mese di febbraio, come annunciato più volte anche sul nostro settimanale diocesano, il campanile della chiesa parrocchiale di San Pier d’Isonzo ospita le lezioni dell’unica scuola per scanpanotadori in tutta la Bisiacaria.
Si tratta di un evento seguito che quest’anno ha già visto l’arrivo di nuovi allievi addirittura da San Giorgio di Nogaro.
Un momento anche per i ’locali’ per mettersi in gioco e ’aggiornarsi’, imparando nuove melodie e nuove tecniche di suono.
Va ricordato che la scuola campanaria di San Pier d’Isonzo che vedeva le lezioni, solitamente, negli ultimi due sabati di febbraio e i primi due di marzo, quest’anno ha visto una piccola variazione approvata dal vicario parrocchiale don Lucio Comellato che ha preferito anticipare di due sabati per non far ricadere la scuola all’interno del periodo quaresimale.
San Pier d’Isonzo, in ogni caso, ospita la campana più grande di tutta la Bisiacaria: "Il campanile, imponente, offre anche uno splendido panorama e la possibilità di ascoltare la campana più grande della Bisiacaria, la grande del concerto, che pesa ben 1750 chilogrammi", precisano i campanari.
"Potersi cimentare assieme ai maestri campanari del goriziano nelle melodie più semplici di un repertorio secolare e unico nel suo genere non è cosa scontata che si può fare spesso, ecco perché, con estrema lungimiranza, l’associazione goriziana ha dato avvio ad un progetto nato oltre trent’anni fa da San Lorenzo Isontino".
Sabato 1° febbraio, dunque, l’avvio, inaugurato alla presenza non solo dello stesso don Lucio, che da anni sostiene e dà lustro ai campanari, ma anche dal sindaco, Riccardo Zandomeni, e dall’assessore alle Politiche Sociali, Marta Lollis. Una presenza fondamentale, quella del comune, che rimarca la necessaria collaborazione tra enti ecclesiastici ed enti pubblici non solo in iniziative ’di nicchia’ quali possono essere le scuole campanarie, ma nella gran parte delle attività di quelle realtà associative e di attivismo, come le corali o i campanari, che mantengono vive secolari tradizioni fornendo un vero e proprio servizio al paese.
Gli appuntamenti, dunque, proseguono l’8, 15 e 22 febbraio, dalle 15.30 alle 16.30.
Le iscrizioni si possono effettuare telefonando a Fabiano Guanin al 3338996068 oppure a Ivan Bianchi al 3270070600.
Gli allievi e i simpatizzanti potranno ascoltare e imparare i rudimenti delle melodie sia suonate a fermo che a slancio, muovendo le campane.
L’antica arte, infatti, prevede diversi tipi di suoni e melodie per le varie occasioni. Non mancheranno momenti di teoria, spesso tralasciati, ma che aiutano sia i suonatori che coloro che ascoltano dal basso ad apprezzare con ancora più passione quanto viene eseguito dall’alto. E c’è chi, come sabato 1, dopo una vita passata all’ombra del campanile, lo ha potuto visitare per la prima volta: emozione anche risentire il doppio suonato con tutte e tre le campane, concesso da don Lucio espressamente per la scuola, che in questi mesi è rimasto muto con sole due campane ad annunciare la Santa Messa domenicale.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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