Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Sagra della Cesa: spazio anche ad incontri di cultura

Buona la partecipazione alle mostre, che altro non sono se non spazi di presentazione di lavori artistici e di ricerche tenute a cura di persone che si propongono al pubblico

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Sagra della Cesa: spazio anche ad incontri di cultura

Con il festoso incontro degli organizzatori volontari, si sono conclusi i festeggiamenti nell’area parrocchiale di S. Stefano a Vermegliano.
Archiviata anche la 47^ edizione della manifestazione che si rinnova di anno in anno con uno squisito spirito di partecipazione che riunisce giovani ed anziani per offrire alla gente del rione - e non solo - una serie di serate per stare insieme e per condividere momenti di relax. La manifestazione,  ha una lunga tradizione (1972), è rimasta sicuramente la più longeva e rappresenta un momento significativo di vita comunitaria nel rione. I pregi si sono consolidati nel tempo e rispondono alle esigenze di stare insieme di consumare qualcosa preparato giorno dopo giorno -fino ad impegnare in tanti nella fase di preparazione- con alcuni meriti particolari che riguardano i dolci e non solo: condividere il pasto, ascoltare musica, stare insieme. Soprattutto rappresenta  un momento di condivisione che risponde alle attese di giovani e adulti e che si rinnova puntualmente. Accanto alle serate gli appuntamenti culturali: le mostre, che altro non sono se non spazi di presentazione di lavori artistici e di ricerche tenute a cura di persone che dopo avere esercitato qualità ed arti, si propongono al pubblico dei visitatori. Anche l’edizione che si è chiusa ha così registrato una singolare partecipazione.
Nove gli espositori: gli Amici del modellismo, Avventure in bianco e nero di Fabio Babic, Costruzioni in miniatura di Lucio Lenardon, Minerali e farfalle a cura del museo carsico geologico e palentologico di Monfalcone, le belle immagini della Siria con il titolo "Una favola finita" di Edvige Nanut, Nel cuore del legno di Giorgio Narduuzzi, Pensieri e colori di Stefania Sartori, La magia del filo a cura del circolo Jadro. Infine sono state presentate al pubblico - a cura del figlio Piermaria - le opere grafiche e pittoriche che ricordano il maestro Aldo Miniussi nel centenario della nascita. Quest’ultima esposizione ha consentito di rientrare in comunicazione con il maestro Aldo al quale è legata una vera e propria generazione di studenti. Un patrimonio che ha sicuramente caratterizzato l’edizione di quest’anno ed impreziosito il panorama delle iniziative festive vermeglianesi.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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