Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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La vita viene prima del lavoro

Il mondo del lavoro del Mandamento -ma analoghe orribili notizie sono venute in queste settimane dalla regione e anche da più lontano- è stato colpito da un terribile ed ennesimo incidente sul lavoro.

Parole chiave: lavoro (47), morte (11), incidente (3)
La vita viene prima del lavoro

La giovane vittima, Matteo, mentre operava con la ditta paterna all’interno del bacino del cantiere della Fincantieri, è stato travolto da un pesantissimo bancone di cemento che serve a sostenere la nave in allestimento, perdendo la vita.
Accanto al dolore è spuntato anche un  movimento di solidarietà che ha dato subito un segno straordinario: i compagni di lavoro hanno deciso di rispondere alla morte con la condivisone e con l’aiuto a favore della famiglia e dell’azienda.
La carità -alla quale si è aggiunta la Fincantieri- non copre ma rappresenta una sfida alla vita, alla razionalità e al futuro.
Dolore e costernazione sono stati espressi da tutte le componenti: dal mondo sindacale e dalla amministrazione del cantieri, dalla direzione aziendale e dal mondo del lavoro, dalle pubbliche amministrazioni. Quattro vittime nel corso di quattro anni, sono il bilancio della tragedia che ha colpito in modo particolare la famiglia e i colleghi di lavoro e l’intera comunità.
Un prezzo sproporzionato che impone anche un coraggioso esame di coscienza: occorre che in fase di prevenzione al primo posto torni ad essere la dignità e la salute dei lavoratori rispetto a tutti gli altri beni. Le condizioni di lavoro, poi , e della sicurezza sono primarie a quelle organizzative ed allo stesso profitto.
In particolare, la  vicenda impone di  ripensare le questioni dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza; si tratta di questioni primarie, rispetto i tempi e modi delle lavorazioni ma anche della assunzione di contratti di lavoro specifici in un sistema di subappalti.  Altrettanto dicasi per la gestione della sicurezza fra i lavoratori e delle condizioni generali di vita dei protagonisti del lavoro. Una visione a trecentosessanta gradi per garantire certezza di sicurezza, formazione professionale, aggiornamento e formazione che ha un punto nodale proprio nella questione della sicurezza delle persone e del lavoro.  
Quando alla vigilanza attiva, poi, si aggiunge la solidarietà allora abbiamo la speranza che qualcosa di nuovo e di grande si muova per la fiducia di tutti. Il sacrifico della vita è impagabile. La solidarietà è vita e speranza.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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