Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Duomo di Monfalcone: 38 adulti hanno ricevuto la Cresima e una anche il Battesimo

Domenica 12 aprile - festa della divina Misericordia -, nel duomo di Monfalcone l’Arcivescovo Carlo ha conferito a 38 adulti, provenienti dalle parrocchie di Monfalcone, Staranzano, Ronchi e Cervignano, il Sacramento della Cresima e ad una di essi anche il Battesimo.

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Duomo di Monfalcone: 38 adulti hanno ricevuto la Cresima e una anche il Battesimo

La celebrazione è iniziata alla porta della chiesa dove il vescovo Carlo ha accolto la neofita Federica che con l’aiuto del padrino, della madrina e di una catechista ha chiesto di essere battezzata. Insieme poi ai cresimandi in processione tutti si sono portati nei rispettivi posti ed è iniziata la messa. Durante l’omelia il presule ha detto: "Con grande gioia celebriamo oggi il Battesimo, la Confermazione e la prima partecipazione all’Eucarestia di Federica e la celebrazione della Confermazione di altri adulti battezzati da bambini. Quale gioia più grande di vedere la grazia del Signore che opera nelle persone, che fa sorgere nel loro cuore il desiderio di aprirsi alla salvezza che viene dalla Pasqua di Cristo, dalla sua morte e risurrezione, che che cambia radicalmente la loro vita rendendoli figli del Padre, fratelli di Cristo e tempio dello Spirito e membra vive del Corpo di Cristo che è la Chiesa?".
"Il fatto che oggi ci sia chi arrivi al Battesimo o al completamento del cammino dell’iniziazione cristiana con il sacramento della Cresima da adulto, dovrebbe farci prendere più chiara coscienza di quanto non siano mai scontate l’azione della grazia di Dio, l’impegno della comunità cristiana nell’annunciare e testimoniare il Vangelo, la gioia della Chiesa di accrescersi nel tempo e nello spazio.Ciò non ci deve far dimenticare però che il protagonista è sempre la grazia di Dio, i doni di Dio infatti, non sono meritati da noi, ma sono frutto della sua grazia e non del nostro impegno, ma non ci vengono imposti".
L’arcivescovo commentando poi il Vangelo dell’episodio dell’incredulità di Tommaso, ha concluso: "Tre sono i mezzi che oggi abbiamo per incontrare il Signore senza vederlo: il Vangelo, la vita della Chiesa ed i sacramenti. Il Vangelo raccoglie la testimonianza di coloro che hanno vissuto con Gesù e hanno sentito la necessità di trasmetterlo agli altri nel corso dei secoli; un secondo mezzo è la Chiesa che è la testimone del Signore risorto, il cui stile di vita suscitava ammirazione e stupore: si volevano bene ed erano nella gioia perchè credevano in Gesù. Una terza realtà sono i sacramenti, gesti semplici che usano cose comuni come l’acqua, il pane, il vino, l’olio, ma che ci mettono in comunione con il Signore e ci rendono parte della comunità cristiana. Lo Spirito però non ci rende solo persone che ricevono qualcosa, ma anche ci rende cristiani veri che sanno testimoniare il loro credere come parte attiva nelle comunità parrocchiali".
È seguito quindi presso il battistero, il battesimo di Federica con l’acqua, l’unzione con l’olio benedetto, la consegna del mantello bianco e della candela accesa, segni preceduti dalle promesse battesimali.
Poi ad uno ad uno i cresimandi si sono presentati davanti al vescovo accompagnati da padrini o madrine, per ricevere il sigillo dello Spirito nell’olio del crisma e l’augurio di pace. A loro l’augurio che il percorso fatto attraverso i momenti di catechesi e la grazia del sacramento, li aiuti ad incontrare Gesù per portare frutti di amore, di gioia, di perdono, di carità, segni distintivi di chi vive secondo lo Spirito del Signore.

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