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100 lire e tanta mira: la gara di tiro a l’ou

Rispettata anche questa’anno la tradizione con la partecipazione di adulti, ragazzi e bambini

Parole chiave: tiro a l'ou (2), tradizione (20)
100 lire e tanta mira: la gara di tiro a l’ou

Una piazza gremita, quella di Turriaco ieri mattina quando, a conclusione della celebrazione religiosa domenicale dedicata alle Palme, sul sagrato del Cuore della Bisiacaria si sono radunate oltre trecento persone per essere protagoniste di un evento legato alla tradizione e al divertimento. Si tratta della tradizionale Gara del tiro a l’ou.
 A proporre la kermesse è il Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e il contributo della Banca di credito cooperativo di Turriaco.
Ampia la partecipazione dai bambini piccolissimi della Scuola dell’infanzia, agli adulti passando per tutte le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Le batterie che si sono fronteggiate, infatti, hanno visto protagonisti bambini piccolissimi e adulti di tutte le età che hanno dato del filo da torcere agli arbitri che si sono cimentati a dirigere le varie fazioni: Simone Pecoraro, Sergio Gregorin, Ermes Berlese, Linda Zanolla e Nicole Borelli, Vincenzo Pecoraro, Liviano Perco e, per gli adulti, compito arduo, Roberto Rossi.
Dieci i tiri disponibili per ogni partecipante, monetine da 100 Lire ancora in auge e... tanta, ma tanta mira!
Tra i bambini solo Sharon Gherbassi della terza della scuola primaria è riuscita a centrare l’uovo, quindi le uova di Pasqua in palio sono state estratte a sorte fra i partecipanti per classe.
Anche tra gli adulti la gara è stata molto vivace per la conquista del salame in palio, ma nemmeno qui, quest’anno, qualcuno ha fatto centro.
A conclusione della gara tra gli adulti si è svolta pure la sfida del "Campione dei campioni", ossia una gara che vede protagonisti tutti coloro che hanno vinto nelle edizioni precedenti. Presenti soltanto Filippo Anut, Rinaldo Baldo, Giorgio e Lorena Capello e Giuseppe Lenarduzzi, proprio quest’ultimo si è aggiudicato di diritto il salame in palio.
La "Gara del tiro a l’ou" richiama le gare di un tempo, quelle che si svolgevano anche ta ’l folador de Fonda, quelle in cui ci si sfidava per vincere davvero un uovo, ma non di cioccolato, un uovo tradizionale, di gallina, da mangiare non appena il soldino si era conficcato in esso!
Oggi i premi sono, appunto altri: salami per gli adulti e uova di cioccolato per i bambini, ma la partecipazione alla gara è sempre molto sentita!
Le uova, che un tempo venivano pitturate solo con elementi naturali, per l’occasione, sono decorate dai bambini della Scuola dell’Infanzia che da anni collabora con piacere a quest’iniziativa: quest’anno le uova, sul tema della fattoria, proponevano la Mucca Moka.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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