Gorizia
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Un futuro da festival per "Gusti di Frontiera"

"Gusti di Frontiera non è più una festa, ma un vero e proprio festival dell’enogastronomia. E’ nostra ferma intenzione trasformarlo definitivamente in un festival dell’enogastronomia e delle culture di confine, esaltandone questo aspetto". Sono queste le prime dichiarazioni di Ettore Romoli, sindaco di Gorizia, al termine della dodicesima edizione di Gusti di Frontiera, edizione da record che tra espositori, numeri di presenze, consumi e servizi messi a disposizione ha registrato numeri mai toccati sinora.

Parole chiave: Gusti di Frontiera (8), festival (35), enogastronomia (8)

Tra le novità del 2015, vincente è risultato il Salotto del Gusto, l’angolo all’interno di Gusti di Frontiera riservato alle tavole rotonde e ai dibattiti sulle tematiche della cucina, dell’enogastronomia e dell’agroalimentare e che, tra i tanti, ha ospitato anche le "star" del piccolo schermo Benedetta Parodi e Carlo Cracco. "E’ la strada su cui insistere - ha commentato Romoli -, con oltre 4.000 persone che hanno partecipato alle iniziative: certamente perfettibile la parte dedicata agli incontri più tecnici, con ospiti che in ogni caso hanno dato lustro alla manifestazione".
Hanno funzionato molto bene e sono stati molto graditi dai visitatori anche i treni speciali - 42 in tutto - che hanno collegato Monfalcone, Trieste e Udine con Gorizia in occasione della manifestazione. Sono state 17 mila le persone che hanno usufruito del servizio, con il picco nella giornata di sabato, che ha visto 10.000 viaggiatori salire sui convogli messi a disposizione da Trenitalia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Raddoppiato rispetto allo scorso anno anche il servizio di collegamento dei parcheggi con il centro città grazie all’Azienda provinciale Trasporti: più di 6.000 chilometri percorsi nei tre giorni di attività, con oltre 800 corse su 4 linee che collegavano il parcheggio Sdag, il PalaBigot, l’Expomego, Casa Rossa e la stazione ferroviaria. Tale è stato il successo, da costringere Apt ad aggiungere una navetta sulla tratta tra la festa e l’autoporto. E’ stato molto utilizzato anche il trenino transfrontaliero, messo a disposizione dalla Provincia di Gorizia.
Vincente la macchina organizzativa - per un festival realizzato "in casa", come l’ha definito Romoli - con la sicurezza garantita dalle Forze dell’Ordine, affiancata dagli oltre 160 volontari tra Protezione civile, con rinforzi da tutta la Destra Isonzo, radioamatori e alpini, coadiuvati da 33 giovani volontari che, insieme ai referenti del Punto Giovani, hanno presidiato durante i 4 giorni del festival gli Infopoint, posizionati in otto varchi d’accesso alla manifestazione.
Passando a qualche numero, quest’edizione di Gusti di Frontiera ha toccato quasi 500.000 presenze, "spalmate" nei quattro giorni della manifestazione, registrando un incremento nei consumi di circa il 30% rispetto la passata edizione. "Lo stand della birra Guinness - ha raccontato l’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan - ha venduto 150 fusti, il 30% in più, i Pescatori di Grado 1.500 chili di pesce, 20% in più, percentuale raggiunta nelle vendite anche nel "Borgo Austria". La soddisfazione va anche verso la nuova collocazione per piazza Vittoria e via Boccaccio, rispettivamente sedi di Borgo Britannia e Borgo Oriente, visitatissimi, così come piazza Sant’Antonio, finalmente piena e partecipe".

Un futuro da festival per "Gusti di Frontiera"
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