Gorizia
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Sicurezza: alta attenzione al traffico di stupefacenti

Il quadro presentato dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine illustra un Isontino sostanzialmente sicuro con reati spesso legati alla presenza del confine

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Sicurezza: alta attenzione al traffico di stupefacenti

Complessivamente l’isontino può definirsi un territorio sicuro, con reati sotto controllo se non addirittura in calo. Rimane alta l’attenzione al traffico di stupefacenti, merci contraffatte e contrabbando, a causa della posizione di confine, che continua ad essere un passaggio favorito per azioni illegali.
Questo il quadro presentato da Prefettura e Questura di Gorizia e dai Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza relativamente ai dati 2018.

Prefettura
Il prefetto Massimo Marchesiello ha sottolineato la crescita del 3,3% nelle denunce di reati, dovuto in particolar modo ad una crescita tra la cittadinanza al denunciare gli illeciti subiti, sinonimo di un accresciuto e rinnovato senso di fiducia verso le Forze dell’Ordine.
Il 2018 ha visto purtroppo in aumento i furti (+4,3%), in particolar modo quelli in abitazione, che salgono del 53%, anche se il dato ha visto un calo nell’ultima parte dell’anno, grazie al rafforzamento della videosorveglianza e un aumento delle pattuglie sul territorio. Aumento anche nelle denunce per reati di truffa e frode informatica, il 13,9% in più rispetto all’anno precedente; "si proseguirà nel mantenere alta la sensibilizzazione e l’attenzione sulla tematica - ha commentato il Prefetto - con un maggior coinvolgimento della Polizia Postale. Segno meno invece per i reati contro la persona (-11,3%).

Questura
Nel suo ultimo giorno come Questore di Gorizia, Lorenzo Pillinini ha sottolineato come "il risultato del Tavolo per la Sicurezza sia estremamente positivo. I tempi sono quelli della totale e seria condivisione delle informazioni, pre - condizione necessaria per lavorare bene, ovvero dare un servizio. Siamo riusciti a ridare alla cittadinanza la fiducia nelle istituzioni".
Per quanto riguarda i dati 2018, l’immigrazione ha registrato un crollo verticale rispetto l’anno precedente, fattore dovuto anche allo spostamento della Commissione Territoriale per i richiedenti Asilo a Trieste e per l’istituzione negli scorsi mesi dell’Unità Dublino presso la locale Questura, che di fatto ha allontanato gli intenti di molti di convergere su Gorizia. Le domande di Asilo politico nel 2018 sono state 1.200 (erano 1.800 nel 2018) e quelle trattate 503, più della metà erano quindi ascrivibili ai cosiddetti "casi Dublino". La maggior parte dei richiedenti è di origine pakistana, seguiti da afghani.
Per quanto riguarda la prossima apertura del CPR a Gradisca d’Isonzo è stato affermato che, al momento, una data ufficiale non c’è; i lavori proseguono, è stata aumentata la videosorveglianza e presumibilmente dovrebbe essere operativo verso la fine di aprile o la metà di maggio.

Carabinieri
Il comandante provinciale, Alessandro Carboni, ha sottolineato come la capillarità sul territorio e la forte attività preventiva messa in campo dall’Arma, abbiano notevolmente contribuito ad aumentare il senso di sicurezza tra i cittadini. Il 2018 ha infatti visto 40 servizi giornalieri, 98.000 controlli su persone e più di 70.000 controlli a mezzi trasporto.
Dal fronte dei reati, nel 2018 ci sono stati 80 arresti e 1.055 denunce a piede libero mentre, legati agli stupefacenti, i reati perseguiti sono stati 58.
Tra le operazioni messe in atto nel corso dell’anno, il comandante ha voluto porre l’accento su tre in particolare: "Scorpion", con l’arresto di un cittadino bosniaco e altri 14 implicati per traffico di armi da fuoco; "Crimini d’Oriente", con l’arresto di 5 cittadini cinesi per rapina e segregazione di persona; "Darknet", che ha visto l’arresto di un cittadino italiano per falsificazione di moneta e traffico di stupefacenti.

Guardia di Finanza
Il 2018 ha visto un aumento sui controlli alla valuta, passati dai 545 del 2017 a 603 e registrando un totale di 152 violazioni. La valuta circolata sui confini goriziani è stata pari a 5 milioni e 300 mila euro e, nei casi di violazione, era spesso occultata sulle persone o all’interno dei veicoli in transito. "Spesso si è assistito anche allo "spallonaggio" - ha commentato il comandante Giuseppe Antonio D’angelo - ovvero reati di riciclaggio e autoriciclaggio per mezzo di un sistema di fatturazioni false".
Il dato più rilevante arriva però dalla ripresa del contrabbando di gasolio, fenomeno che era in costante discesa dal 2014 ma che nel 2018 ha avuto una nuova risalita con 750.000 litri di prodotto sequestrati. Da questi reati c’è però un risvolto positivo: il gasolio confiscato viene dato ai Vigili del Fuoco per fini istituzionali.
Proseguono infine le indagini legate all’operazione "Grande Tagliamento" sulle turbative d’asta e frodi, che vede al momento 170 persone indagate.

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