Gorizia
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Resi noti dal questore Piovesana i dati della Polizia di Stato per il 2014

Reati in calo sul territorio Isontino

La crisi economica ha portato con sé nel 2014 una nuova conseguenza: l’aumento di furti negli esercizi commerciali.

Parole chiave: Polizia di Stato (3), bilancio (10), reati (3)
Reati in calo sul territorio Isontino

Il dato è emerso nel corso della presentazione dei dati sull’attività della Polizia di Stato in Provincia di Gorizia nel 2014 che, come sottolineato dal questore Pier Riccardo Piovesana, hanno confermato un trend positivo, con un decremento praticamente in tutte le forme di reato: "a Gorizia le cose sono andate bene - ha dichiarato - con 4.079 delitti denunciati, in calo del 12,1% rispetto al 2013". In calo quindi gli omicidi (consumati, tentati, preterintenzionali e colposi), le lesioni dolose e le percosse, le minacce e ingiurie.
Unico dato in aumento con un +50% è quello relativo alle violenze sessuali, con 12 denunce. "Questa tipologia di fenomeno delittuoso comprende tutte le aggressioni relative alla privacy sessuale, quindi non solo violenze carnali ma anche molestie; il fatto che ci sia stato un aumento nelle denunce è dovuto sicuramente alla rete che siamo riusciti a creare con operatori sanitari e con le scuole, che raccolgono molte più informazioni rispetto ad un tempo; a questo si unisce anche l’utilizzo di personale altamente specializzato", ha illustrato il dirigente della Squadra Mobile, Claudio Culot.
Per quanto riguarda i furti, essi sono stati 2.042, in calo dell’8,6% rispetto al 2013, con la categoria della rapine, estorsioni ed usura in calo del 13,3%. "Dal 2007, quando si erano toccati i 2.340 casi, si è registrato nello scorso anno il numero più basso. Il furto più frequente rimane quello in abitazione, con 346 denunce, in calo però del 15% rispetto all’anno precedente" ha aggiunto il questore. Come anticipato sono aumentati però i furti ai danni degli esercizi commerciali, 198 (+8,8%): "il dato è dovuto dalla crisi - ha commentato il dottor Piovesana -; la minor possibilità economica delle persone le porta a rubare oggetti e, sempre più spesso, generi alimentari".
I buoni risultati ottenuti in ogni modo sul territorio provinciale per quanto riguarda la sicurezza, sono dovuti anche al continuo controllo delle pattuglie della Polizia di Stato, aumentate di ben 10,2 punti percentuale rispetto a solo un anno prima. "Pur con un minor numero di reati, le persone arrestate e denunciate sono state il 34,7% in più rispetto al 2013 - ha sottolineato Piovesana -; significa che il numero dei reati scoperti o colti in flagranza è aumentato, e ciò è stato reso possibile dall’aumento delle pattuglie e con il recupero delle forze "umane" in campo dopo la chiusura del CIE di Gradisca d’Isonzo, che ha dato la possibilità di impiegare sul territorio il personale che prima prestava servizio presso la struttura.
Riguardo il Servizio Immigrazione, l’ufficio ha evaso nel 2014 oltre 4.000 pratiche per permessi di soggiorno e ha provveduto all’allontanamento di 22 cittadini comunitari: "E’ una pratica piuttosto difficile - ha spiegato il questore - e di solito viene messa in pratica verso cittadini extracomunitari irregolari. I soggetti espulsi erano per lo più rumeni, abitanti nel monfalconese, con una condotta che costituiva minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica. Erano dediti al reato e non dimostravano intenzione di migliorarsi e integrarsi nel tessuto sociale, pertanto sono stati allontanati".
Per quanto riguarda infine i reati legati alle sostanze stupefacenti, i casi sono in continuo calo dal 2007 e sono passati dai 43 del 2013 ai 29 del 2014.

I numeri settore per settore

POLIZIA POSTALE
Le truffe e frodi informatiche continuano ad essere una problematica in Provincia. Pur in calo rispetto al 2013 (277 contro 297), segnano comunque dati tra i più alti in Italia.
In questo contesto gli organi della Polizia di Stato proseguono con una massiccia attività di prevenzione, sia nei Comuni che nelle scuole, abbinati alle indagini che sono rese possibili anche grazie alle segnalazioni che - più di un tempo - arrivano dai singoli cittadini sia telefonicamente che via posta elettronica.

POLIZIA STRADALE
Nell’ambito dei controlli della sicurezza sulle strade locali, sono state effettuate 3.946 pattuglie, che hanno portato alla rilevazione di 11.352 violazioni del Codice della Strada.
Le patenti ritirate nel 2014 sono state 279 e i punti decurtati 12.536. Gli incidenti sono stati 388, di cui 7 con esito mortale (dato in crescita rispetto al 2013, che aveva registrato 3 decessi).

POLIZIA DI FRONTIERA
Il settore aereo, operante presso l’Aeroporto di Ronchi dei Legionari, ha effettuato nel 2014 13 arresti di persone che viaggiavano con documenti falsi o cercavano di effettuare uno scambio di persona.
Il dottor Maiova, responsabile del settore, ha anche posto l’accento sulla grande assistenza che, molto spesso in silenzio, viene data ai trasporti umanitari che accompagnano d’urgenza persone in attesa di trapianto di cuore, rene o fegato. "E’ un servizio di alta eccellenza e qualità, oltre che di grande umanità", ha commentato Maiova.
Il settore terrestre ha effettuato, nei suoi controlli di retrovalico, 28 sequestri di veicoli e 8 di documenti falsi, nonché 19 arresti. Come sottolineato dal responsabile, dottor Romagnoli, "fondamentale in queste operazioni è la costante collaborazione con la nostra controparte slovena".

POLIZIA FERROVIARIA
Nell’ambito della sicurezza della circolazione su rotaie, la Polfer provinciale ha effettuato 1.606 pattuglie a bordo treno ed effettuato 134 tra arresti e denunce.
Il settore è anche coinvolto nei controlli dei furti di rame, che avvengono molto di frequente nei depositi ferroviari e, nel corso del 2014, ha anche effettuato un arresto per questa tipologia di reato.

UFFICIO IMMIGRAZIONE
Il 2014 ha portato 549 domande dia asilo politico, quasi tutte da parte di afghani e alcune da cittadini pakistani.
Come sottolineato dal questore, il 70% è costituito da persone che hanno già fatto domanda di asilo una o più volte in altri paesi della Comunità Europea - i cosiddetti "Dublino positivi" - e che vengono in Italia per tentare nuovamente la richiesta. "La procedura è complessa e prevede il coinvolgimento dell’unità centrale di Dublino.
Al 29 gennaio, le 507 presenze su tutto il territorio provinciale comprendono il 72,8% di Dublino positivi".

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