Gorizia
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La bellezza dell’educare, la bellezza dell’amare

Doppio appuntamento venerdì 8 novembre in sala "Incontro" con Ezio Aceti, psicologo dell’età evolutiva

Parole chiave: Centro Aiuto alla Vita (17), Ezio Aceti (1)
La bellezza dell’educare, la bellezza dell’amare

Il Cav-Centro di Aiuto alla Vita di Gorizia, organizza venerdì 8 novembre due momenti di incontro con il dott. Ezio Aceti psicologo dell’età evolutiva ed esperto di problematiche educative.
L’incontro si snoderà in due momenti : uno alle ore 18,00 per gli adulti dal titolo "La bellezza dell’educare" e uno alle 20,30 rivolto ai giovani dal titolo "La bellezza di amare". I due momenti si terranno presso la sala "Incontro" di San Rocco in via Veniero 1 a Gorizia.
La scelta delle tematiche  vuole essere un aiuto concreto  a chi, giovani o adulti, non hanno smesso di farsi domande e di cercare risposte sulla  propria vita  e la sua realizzazione.
Partiamo dall’inizio. La famiglia rappresenta il contesto-ovvero l’ambiente di base- per la formazione della personalità di  ciascuno di noi,  essa ha quindi una responsabilità educativa primaria, inoltre lo sviluppo  della personalità umana non va inteso come qualcosa di permanente  bensì come un elemento in continua evoluzione e  suscettibile di  cambiamento e di perfezionamento. Che bello sapere di poter cambiare, quanti scorci di speranza può aprire a ciascuno di noi!  Anche la famiglia può  cambiare sopratutto quando prende coscienza della necessità di trasmettere sicurezze e di essere in grado di modificarsi per crescere e di far crescere.
Fino a cinquant’anni fa la famiglia rappresentava principalmente un’unità  economica e si poneva il compito prioritario di garantire la sopravvivenza dei suoi  componenti. Oggi, invece, essa nasce dalla relazione affettiva di due persone. Ciò da un lato la espone a maggiori rischi di precarietà  e dall’altro  fa sì che essa risponda non solo ai bisogni primari, ovvero di tipo fisico, dei suoi membri,  ma anche e soprattutto al bisogno di relazionarsi con gli altri. Bruno Bettelheim affermava che "allevare figli è  un’impresa creativa, un’arte più  che una scienza". Ed è  proprio  sulla creatività  educativa che noi dobbiamo agire.
Lo sviluppo è  un processo complesso e ricco, è  il prodotto di molti  fattori, la fusione di ciò  che è  biologico e di ciò  che è  culturale, l’intrecciarsi di  pensiero e di sentimento: inizia con il concepimento e continua fino alla vecchiaia. I bambini  di oggi nascono con un destino speciale:quello di salvare la terra e l’umanità  con tutte le ricchezze e i valori che esse contengono. È  un grande compito. Aiutiamoli! Non lasciamoli soli ad affrontare questa sfida, facciamoci compagni di viaggio, sostegno ed esempio credibile.
Ci vuole speranza e creatività, fiducia e...tanto amore paziente.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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