Gorizia
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Cambia volto l’ingresso in città

Verso la demolizione del viadotto dedicato ai "Ragazzi del ’99"

Parole chiave: viadotto (2), demolizione (3), viabilità (12)
Cambia volto l’ingresso in città

Si prospetta una nuova immagine per l’ingresso principale a Gorizia.
È intenzione dell’amministrazione comunale infatti perseguire un progetto di demolizione del viadotto "ragazzi del ’99", entrata in città per chi arriva dalla regionale 56 e dallo stradone della Mainizza.
L’opera stradale risale alla fine degli anni ’70 ed era stata pensata in un’ottica di ampliamento urbano e della viabilità, cosa che poi non si è verificata.
"Oggi quindi il viadotto è ampiamente sottoutilizzato - ha spiegato il sindaco Rodolfo Ziberna -; una rotonda sarebbe sicuramente in primis meno impattante, ma renderebbe anche più semplice e fluido il traffico veicolare".
Spazio quindi, come annunciato da Ziberna, a una rotonda a raso, per la quale è già stata presentata - nello scorso mese di novembre - una richiesta alla Regione Friuli Venezia Giulia per un contributo finalizzato alla demolizione del vecchio viadotto e alla sua sostituzione con la rotonda in questione.
L’intera operazione, secondo lo studio effettuato dall’Ufficio tecnico del Comune, costerà circa 2 milioni 350 mila euro, parte dei quali arriveranno dalle economie derivanti dall’appalto della cosiddetta 56 bis.
"L’avanzo derivante da quest’ultima - ha spiegato il dirigente dei Servizi Tecnici del Comune, Alessandro De Luisa - è pari a 1 milione e 400 mila euro, al quale andrebbe ad affiancarsi il contributo regionale, indirizzato ai lavori sul viadotto e alla realizzazione di una rotonda nel quartiere di Sant’Andrea".
In attesa della risposta da parte regionale, si darà intanto il via alla prima parte del progetto, quella della messa in sicurezza degli appoggi e del giunto che compongono il viadotto.
Come sottolineato da sindaco, dirigente e dall’assessore ai Lavori pubblici Arianna Bellan, non c’è nessun pericolo per la viabilità e la preoccupazione indirizzata a una messa in sicurezza nasce ben prima del tragico evento di Genova.
"Il viadotto è sottoposto puntualmente ad ordinaria manutenzione - ha aggiunto De Luisa -, che vede una spesa di circa 190.000 euro; eliminandolo si andrebbero a eliminare anche fonti di continua manutenzione che, via via negli anni, si farebbero sempre più pesanti, essendo il manufatto ormai piuttosto datato".
Una volta ottenuto il contributo regionale, si seguiranno tutti i passaggi previsti dalle varie normative e, dall’avvio dei lavori, la rotonda sarà realizzata in un paio d’anni.
Nel frattempo, anche se non si vedono, i lavori per la messa in sicurezza sono già partiti: gli operai stanno infatti in questo periodo procedendo alla costruzione delle strutture che non vengono fabbricate sul luogo, ma installate successivamente, sistemate e fatte diventare operative.
La fine dei lavori è prevista per il 25 ottobre: "nel periodo dei lavori - ha sottolineato Bellan - non si assisterà a nessuna chiusura del traffico. Ci saranno dei restringimenti di carreggiata o viabilità alternata; il viadotto è molto largo per cui non ci saranno problemi veicolari, senza dimenticare che, in caso di necessità, il traffico può anche essere fatto deviare nella zona sottostante, Madonnina, comportando un cambiamento davvero minimo al tragitto".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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