Gorizia
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Aumentano le donazioni di sangue nell’Isontino

Il dato positivo reso noto in occasione della presentazione del Congresso Fidas in programma a Gorizia nel fine settimana

Parole chiave: FIDAS (7), congresso (18), dono (13), sangue (8)
Aumentano le donazioni di sangue nell’Isontino

È stato un 2018 molto positivo per l’Associazione Donatori Volontari Sangue FIDAS Isontina, che ha chiuso l’anno con ben 7.335 donazioni, registrando un aumento del 5,4% rispetto l’anno precedente.
Ora FIDAS Isontina si prepara per il III Congresso associativo che, quest’anno, si svolgerà a Gorizia. "Dopo aver toccato Gradisca e San Canzian d’Isonzo, la scelta è ricaduta su Gorizia per più motivazioni - ha spiegato il presidente di FIDAS, Feliciano Medeot -: innanzitutto perché il 2019 celebra il 60° anno di fondazione dell’ADVS di Gorizia; vi è poi la volontà di rimarcare il ruolo della città quale sede di FIDAS Isontina; infine il riconoscimento del lavoro della sezione cittadina "Remo Uria Mulloni", la più grande sezione di donatori non solo di FIDAS Isontina ma di tutte le associazioni regionali".
Gli appuntamenti del Congresso si sono aperti giovedì 28 marzo alle 14, presso l’Università di Trieste a Gorizia, con l’incontro "Donare? Sì grazie!", promosso da FIDAS Isontina con la collaborazione della Associazione degli studenti del Corso di Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche. Alla conferenza sono intervenuti responsabili associativi e medici, nonché testimonianze di giovani donatori, per promuovere la donazione di sangue tra gli studenti universitari. Al termine dell’incontro, è seguito un appuntamento conviviale.
Venerdì 29 marzo, appuntamento con le scuole superiori con l’incontro "Dono... a scuola", al Kinemax di Piazza Vittoria. Qui si sono ritrovati gli studenti che hanno donato nel corso dell’ anno scolastico e, a tutti, è stato consegnato un riconoscimento.
La mattinata è stata anche il momento per la premiazione del concorso "A scuola di dono" - sezione scuole superiori, promosso da FIDAS Isontina come fase provinciale dell’omonimo concorso nazionale. Spazio anche per la formazione, con l’illustrazione del percorso che il sangue segue dalla vena del donatore a quella del paziente ricevente, come viene lavorato e come viene valorizzato, anche attraverso la trasformazione in prodotti medicinali.
La mattinata si è conclusa con l’arrivo in Piazza Vittora del "FIDAS Tour", giro d’Italia in camper per celebrare i 60 anni di FIDAS Nazionale.
Domenica 31 marzo il "cuore" degli appuntamenti, con l’apertura - alle 9.30 - dei lavori del III Congresso FIDAS Isontina, ospitato all’Auditorium della Cultura friulana di via Roma.
Ad accogliere i partecipanti e ad aprire la giornata, il coro "Slata…per" del Liceo Slataper di Gorizia. A seguire, le consegne dei riconoscimenti ai donatori benemeriti e l’intervento delle autorità. Nel corso degli interventi verranno evidenziati i risultati dello scorso anno di FIDAS Isontina, gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere, oltre alle prossime "sfide" per il sistema trasfusionale isontino e regionale.
Il Congresso sarà anche l’occasione per presentare l’indagine sociologica sui donatori di sangue Isontini, commissionata da FIDAS Isontina all’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia e realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e per la premiazione del concorso "A scuola di dono" - sezione scuole medie.

I numeri

Il 2018 è stato un anno molto positivo per la FIDAS Isontina, chiuso con un totale di ben 7.335 donazioni, in sensibile aumento rispetto al 2017 (373 donazioni in più, +5,4%)
I donatori che si sono recati a donare sono stati 3.890, con una media di 1,9 donazioni, che fa segnare l’indice donazionale più alto in Regione. "Ci sono ancora buoni margini di crescita - ha commentato Feliciano Medeot, presidente di FIDAS Isontina - considerando che 1985 donatori si sono recati una volta sola a donare nel corso del 2018".
Molto buone anche le donazioni da parte delle donne, 1.722, pari al 24% del totale, e da parte dei giovani under 28, con 948 donazioni, ben 70 in più rispetto l’anno precedente, pari al 13% del totale.
"Questi risultati sono il frutto di un grande lavoro, sia a livello provinciale, che sezionale - ha aggiunto Medeot - nella promozione e nella chiamata alla donazione. A livello provinciale sta dando i riscontri sperati il servizio di segreteria per la chiamata alla donazione e l’assistenza alle sezioni".
Tra le sezioni, in crescita la "Remo Uria Mulloni" di Gorizia con 171 donazioni in più rispetto al 2017, Grado, che ha registrato un incremento del 5,6% e Medea, in crescita del 18%.
Importante da rilevare inoltre come i donatori isontini, con il loro gesto volontario, garantiscano non solo la totale autosufficienza del consumo di emocomponenti degli ospedali regionali e, in regime di compensazione interregionale, contribuiscano anche all’autosufficienza nazionale.

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