Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Sentieri di pace fra studenti italiani, rumeni e sloveni

Protagonisti ragazzi dell’Istituto "Macor" di Romans d’Isonzo insieme ai coetanei di ±empeter Vrtojba e di Oradea

Sentieri di pace fra studenti italiani, rumeni e sloveni

Anche quest’anno gli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo "Celso Macor", di Romans d’Isonzo, hanno vissuto tre giorni assieme ai coetanei di altre due scuole straniere, la scuola media di ±empeter Vrtojba in Slovenia e il ginnasio "Szacsvay Imre" di Oradea in Romania, dove si studia l’ungherese (fino al 1918 Oradea faceva parte del Regno d’Ungheria con il nome di Nagyvárad).
Sono giunti in Italia per stipulare il gemellaggio che  si lega al progetto "Sentiero di pace", ideato per far conoscere ai ragazzi le vicende della prima guerra mondiale, che hanno insanguinato questa nostra terra, e favorire la partecipazione civile come segno di fratellanza tra quei popoli, un tempo contrapposti nel sanguinoso conflitto. Gli studenti stranieri sono stati ospiti di diverse famiglie di studenti locali, contraccambiando la visita dei nostri scolari in terra magiara.
Nel corso della tre giorni, tutti gli studenti hanno visitato diversi cimiteri di guerra sparsi nella nostra zona,  ma si sono recati pure a Caporetto e a Tolmino, in Slovenia, per assistere alla proiezione del film sulla Grande Guerra e visitare l’ossario degli italiani caduti nella Grande Guerra.
Il progetto è stato presentato nel centro culturale di Casa Candussi - Pasiani, a Romans,  dove è stato sottolineato il valore storico e umano di questa iniziativa, che si ispira ai valori di un’Europa unita, aperta e solidale. Erano presenti ed hanno preso la parola il sindaco di Romans, Davide Furlan, assieme al suo omologo di Mariano del Friuli, Luca Sartori, la preside dell’Istituto Scolastico "Celso Macor", Donatella Gironcoli, il dirigente scolastico della scuola di Dempeter Vrtojba, il presidente del Gruppo Speleologico di San Martino del Carso, Gianfranco Simonit, che ha contribuito a realizzare e gestire questa iniziativa, assieme al suo omologo magiaro.
Come segno di fratellanza, gli scolari stranieri hanno omaggiato i presenti annodando loro al collo il foulard della pace.
Nella giornata conclusiva il gruppo si è ritrovato nella scuola secondaria di Mariano per vivere, dopo il saluto del sindaco Sartori, un momento commemorativo presso il monumento ai caduti della Grande Guerra, poi, a mezzogiorno, si sono trasferiti nella sala parrocchiale di Medea, dove l’Associazione Nazionale Alpini ha preparato loro il pranzo.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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