Cormons - Gradisca d'Isonzo
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I 150 anni dello stemma comunale

Una mostra della Società Cormonese Austria celebra l’anniversario ripercorrendo con immagini e documenti il passaggio da comune a città

Parole chiave: stemma (1), Comune (23), Soceità Cormonese Austria (1)
I 150 anni dello stemma comunale

Nel marzo di 150 anni fa, e precisamente il 16 marzo 1869, l’imperatore Francesco Giuseppe concedeva  lo stemma comunale a Cormons. Nel 1910 con un’altra ordinanza le concedeva il titolo di città.
Per celebrare questo avvenimento la Società Cormonese Austria allestisce, nella sua sede di via Matteotti, la mostra "Cormons 1869-1910, da comune a città", che sarà inaugurata venerdì 12 luglio alle 18.30 e che rimarrà aperta fino a domenica 1 settembre ogni giorno dalle 10 alle 19 (lunedì chiuso).
Una rassegna che  con immagini e documenti percorre anche 40 anni di vita cittadina a cavallo tra Orttocento e Novecento, anni di grande sviluppo economico, sociale e urbanistico che contribuì all’aumento della popolazione di due mila unità.
Un periodo che l’associazione vuole far conoscere per non dimenticare i momenti storici importante della comunità cormonese.
L’impulso allo sviluppo economico certamente venne dato dalla costruzione della ferrovia che, inaugurata nell’aprile 1860, il 3 ottobre di quello stesso anno iniziava il regolare servizio da Trieste per Udine e questo permetteva a Cormons di collegarsi con Vienna e con Venezia e quindi con la Germania e l’Italia.
Fino allo scoppio della prima guerra mondiale furono anni d’oro nei quali sorsero fabbriche, filande, attività artigianali.
Si costruirono le scuole popolari di via Cancelleria Vecchia, l’ospedale di viale Venezia Giulia, il teatro, l’illuminazione elettrica, il municipio. Sorsero ville e nuove case nel centro, l’attività commerciale prosperava anche grazie al nuovo confine con l’Italia.
Nel 1867 l’impero d’Austria si trasformò in Impero austro-ungarico, o semplicemente Austria-Ungheria, e questo portò a riformare l’Impero d’Austria.  
La riforma  interessò anche il sistema amministrativo e da allora i consiglieri comunali venivano votati dalla popolazione e non più designati dall’autorità politica.
Il 2 gennaio 1868 venne insediato quale nuovo podestà Giovanni Deperis con Michele Locatelli vice podestà e Giuseppe Grinover e Domenico Benardelli assessori.
Nel 1910, a riconoscimento di questa realtà economica, Francesco Giuseppe  concesse a Cormons il titolo di Città e ne autorizzò l’uso dello stemma sormontato da una corona con cinque torri.
La mostra, con vari pannelli, ripercorre la storia dello stemma e i suoi mutamenti  che ha avuto in questo secolo e mezzo.
Lo stemma, che ancora identifica il Comune, è rappresentato una mezzaluna su campo biancorosso e sotto su campo dorato la torre del castello sormontato da un cuore.
La mezzaluna proviene dallo stemma degli Ungrispach, ed è raffigurata anche nel sigillo rinvenuto nel 1851 e attribuito a Fulcherio, Signore di Cormons, vissuto nella seconda metà del secolo XIV.
Nel 1936 Mussolini autorizzò Cormons a far uso di un nuovo stemma simile al precedente ma la declassò da Città a Comune in quanto lo stemma è sormontato da una corona a nove merli.
Ma negli anni ’90 del secolo scorso, l’Amministrazione comunale di propria iniziativa fece confezionare un nuovo gonfalone sul quale venne impressa la dicitura Città di Cormons sormontata da una torre a cinque merli.

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