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Festeggiati i 4 lustri di sacerdozio di don Cidin

Tutta la comunità di Capriva si è stretta intorno al  sacerdote per esprimergli gratitudine per la sua presenza in paese

Parole chiave: don Claudio Cidin (1)
Festeggiati i 4 lustri di sacerdozio di don Cidin

Sabato 2 la comunità di Capriva, l’Amministrazione comunale e tutte le associazioni del paese hanno voluto festeggiare i primi 20 anni di sacerdozio del loro parroco, don Claudio Cidin.
La messa è stata concelebrata dal festeggiato e da don Santi Grasso nella parrocchiale gremita di fedeli. La liturgia è stata accompagnata dai tre cori caprivesi: il Gruppo Polifonico, diretto da Lorella Grion, i Cjantors tal non di Maria, diretto da Fabio Rivolt ed il coro dell’ACR diretto da Sabrina Picotti.
Durante l’omelia don Claudio ha ringraziato i parrocchiani per essergli stati vicini in questi anni e per aver scelto di celebrare con lui questo importante momento. Ha ricordato l’emozione dell’ordinazione nella Basilica di Aquileia e poi tutti i momenti lieti e tristi passati a Capriva, le persone conosciute, avvicinate, accompagnate.
Gianluca Franco, a nome del Cpapa e della comunità, gli ha espresso la vicinanza dei caprivesi e il loro ringraziamento a Dio per averlo mandato presso di loro a svolgere la sua missione. Il Cpapa, superando anche la proverbiale timidezza e ritrosia del suo don, ha infatti voluto fortemente l’organizzazione di una festa proprio per dimostrare tutto l’affetto che il parroco ha saputo conquistarsi nei suoi 18 anni di ministero in paese.
All’offertorio è stata donata a don Cidin una casula ricamata con l’immagine della statua della Madonna tanto cara ai fedeli che viene portata in processione durante la festa patronale.
È seguito un momento conviviale nella canonica durante il quale il sindaco, Sergon, ha voluto esprimere il suo augurio: "nella felicità ed emozione di aver festeggiato con te il tuo 20° anno di sacerdozio, vogliamo esprimerti tutta la nostra più grande stima, affetto e sincera amicizia, caro don Claudio: tu sei il nostro parroco da qualche tempo, ma sei anche un nostro vero compaesano, caro amico e costante riferimento per tutta la nostra comunità; conosci bene il nostro essere comunità ed il cuore della nostra gente, e hai saputo e sai sempre come riuscire a sostenerci ed avvicinarci alla Chiesa. Un rapporto bello ed intenso che non potrà mai essere cancellato dalle nostre vite, un’amicizia che ci legherà per sempre in maniera indissolubile".
Un commosso don Claudio ha poi voluto ricordare, con una piccola targa affissa sul muro dei locali cucina, Quirico Spanedda, un grande amico che avrebbe voluto avere vicino in questa circostanza - come tante altre volte negli anni trascorsi - e che purtroppo invece è recentemente scomparso.

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