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Si delinea la fisionomia del nuovo Centro Studi

L’area dell’ex caserma Monte Pasubio di Cervignano potrà essere riqualificata. La struttura sarà realizzata a spese dell’Inail, che ne resterà proprietaria, ed a cui il Miur pagherà un canone d’affitto

Parole chiave: Centro Studi (6), ex caserma (4), riqualificazione (13)
Si delinea la fisionomia del nuovo Centro Studi

Il nuovo centro studi di Cervignano, che vedrà la luce tra qualche anno, ha già una sua fisionomia.
Si tratterà di una scuola concepita su di un unico piano, a pianta circolare, con una corte interna. Il centro studi potrà vantare tanto spazi pubblici quanto privati.
Il vincitore del concorso Scuole innovative, il cui progetto stabilisce le caratteristiche costruttive del nuovo centro studi, è l’architetto Marta Baretti (Arbau Studio) di Treviso.
Il progetto è stato presentato in municipio recentemente.
Va ricordato che Cervignano ha beneficiato di un contributo pari a 4 milioni di euro (si tratta di fondi Inail) per la costruzione del nuovo edificio scolastico.
Ora potrà partire l’iter per la redazione delle fasi progettuali.
L’area dell’ex caserma Monte Pasubio, perciò, potrà essere riqualificata come da tempo si chiede. Il centro studi sarà costruito a spese dell’Inail, che ne resterà proprietaria. Il Ministero per l’Università e la ricerca pagherà all’Inail un canone d’affitto. Cosicché l’amministrazione comunale di Cervignano potrà utilizzare questo bene senza oneri.
Il nuovo centro studi si affaccerà su via Chiozza e nei pressi del nuovo centro intermodale e del centro sportivo del palazzetto dello sport di piazzale Lancieri d’Aosta. Tra le peculiarità, il fatto che il centro studi è stato pensato per essere utilizzato anche al di fuori dell’orario scolastico. Infatti, la biblioteca e i laboratori rimarranno a disposizione degli studenti anche nell’orario pomeridiano. Inoltre, si potranno ospitare molteplici attività, quali conferenze ed eventi culturali.
Le aule del centro studi saranno disposte ad arco, in gruppi di 4 o 6 e potranno essere accorpate. Ci saranno ampie vetrate e lucernai e le pareti saranno in legno, in vetro oppure attrezzate con arredi.
Tra le particolarità, va detto che all’esterno non vi saranno muri, ma dei terrapieni.
Un modo sicuramente innovativo e intelligente per ridurre la necessità di manutenzione.
L’edificio, potrà vantare anche delle peculiarità in fatto di sicurezza, di abbattimento dei costi energetici e di minore impatto ambientale, utilizzando materiali naturali, quali il legno.

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