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L’antiquarium festeggia un anno di apertura

La struttura cervignanese verrà presto arricchita con nuovi reperti archeologici e sarà possibile visitare anche la cripta della chiesa madre di San Michele

Parole chiave: antiquarium (5), archeologia (17)

L' Antiquarium di piazza Marconi, a Cervignano, festeggia il primo anno di vita.
E quasi in concomitanza con l’anniversario è giunto l’annuncio che il Comune di Cervignano sta per iniziare una collaborazione con la Fondazione Aquileia e con Romans d’Isonzo.
L’offerta espositiva sarà arricchita con nuovi reperti archeologici. E sarà possibile visitare anche la cripta della chiesa madre di San Michele, che custodisce numerosi reperti di epoca romana. Quest’ultima è attualmente chiusa, per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione. Inoltre, si provvederà a risolvere l’annoso problema della conservazione del mosaico longobardo che si trova sotto vetro nella piazza Marconi.
L’ideale sarebbe di valorizzare l’opera musiva in un contesto migliore di quello presente.
L’attuale collocazione, infatti, con il grande vetro che lo copre, ha avuto come effetto negativo quello di generare delle muffe provocate dall’umidità che ristagna all’interno. Dannose per l’opera d’arte in primis, e anche perché hanno reso il mosaico poco visibile. In un prossimo futuro questi dovrebbe essere sistemato all’interno dell’Antiquarium. E collegato con un percorso che conduca all’anzidetta cripta della chiesa Madre.
L’obiettivo dichiarato è quello di opportunamente valorizzare il patrimonio artistico e storico della città. Favorendo il turismo culturale in un’ottica di collaborazione con la realtà di Aquileia.
Per quanto riguarda le presenze dell’anno trascorso, queste si sono attestate sulle 325 unità. Provenienti dalla Bassa friulana e da Grado, Lignano e dall’Isontino. Gli stranieri sono risultati, per la maggior parte, austriaci.
L’Antiquarium è stato inaugurato l’8 aprile 2017 e l’obiettivo dichiarato è quello di fare in modo che l’archeologia diventi patrimonio fruibile dalla collettività e conosciuto oltre i confini regionali del Friuli Venezia Giulia.
Ma, per fare ciò, sarà necessario varare una regia unica, in grado di pianificare, coordinare e organizzare vari eventi che possano coinvolgere non soltanto Aquileia e Grado, ma anche Cervignano e Palmanova.
Le opportunità, in termini di crescita, ci sono. Basterà saperle sfruttare.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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