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Atrazina: arrivano i filtri per l’acqua

Garantiranno la potabilità dell’acqua delle falde freatiche, dopo che questa non era stata ritenuta tale e i sindaci di alcuni comuni avevano emesso delle ordinanze tese a vietarla

Parole chiave: atrazina (1), filtro (1), acqua (2)

Nella Bassa friulana sembra che l’emergenza dell’inquinamento delle falde freatiche da atrazina sia terminata. Saranno, infatti, collocati degli appositi filtri a carbone, in grado di filtrare l’acqua.
Non soltanto a Cervignano, ma anche a Fiumicello e a Terzo d’Aquileia si erano verificati dei casi di inquinamento da atrazina.
Lo hanno confermato delle apposite analisi, che avevano rilevato l’agente inquinante nella falda acquifera artesiana. I filtri garantiranno la potabilità dell’acqua, dopo che questa non era stata ritenuta tale e i sindaci avevano emesso delle ordinanze tese a vietarla.
Il Consorzio aquedotto del Friuli Centrale (Facf), che di fatto ha effettuato le necessarie analisi dell’acqua, per sicurezza anche in altre strutture pubbliche comunali, non ha successivamente rilevato ulteriori inquinamenti.
La presenza, oltre i limiti, del derivato dell’atrazina, fortunatamente non ha riguardato l’intero territorio.
La non potablità dell’acqua si era verificata anche per le scuole di Cervignano e Terzo d’Aquileia. Sull’onda di quanto avvenuto con l’installazione dei citati filtri a carbone nei siti inquinati, anche ogni singola utenza domestica potrà provvedere all’installazione di un filtro. Vale la pena ricordate che i  costi, annuali, per esempio per un filtro che serva una famiglia di quattro persone, saranno alquanto contenuti e quindi ampiamente sostenibili.
Il Cafc sarà poi chiamato a condividere i risultati della ricerca condotta con l’azienda sanitaria e l’Arpa, per poi rendere ufficiali i dati dei controlli sul territorio.
Con un controllo così concepito, il pozzo artesiano risulterà sicuro e non vi saranno problemi per la paventata installazione dell’acquedotto in città. Cosa respinta dai cittadini, da sempre contrari alla soluzione dell’acquedotto.
Va ricordato, inoltre, che i cittadini non saranno obbligati a dotarsi dei filtri. Confermata, altresì, la presenza sul territorio delle casette dell’acqua, con la qualità che sarà continuamente monitorata a cura del Cafc. Il gradimento dei cittadini per queste ultime hanno spinto le varie amministrazioni all’installazione di altre strutture.
Il prezzo dell’acqua, minore rispetto a quello di mercato, ha decretato il loro successo. Con la garanzia, inoltre, di un controllo dell’acqua da parte del Consorzio.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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