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Un murales contro la violenza sulle donne

La realizzazione dell’opera affidata dall’amministrazione comunale di Turriaco all’artista Mattia Campo Dall’Orto

Un murales contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è celebrata la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e l’Amministrazione Comunale di Turriaco non intende rinunciare a dimostrare con un gesto concreto il proprio impegno di sensibilizzazione sul tema, pur nel difficile contesto dell’inasprimento delle misure per la mitigazione dell’epidemia di Covid 19.
Per questo motivo la Giunta Comunale ha deliberato di modificare il progetto iniziale, già finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e, con l’autorizzazione della stessa, ha avviato l’iter per la realizzazione di un’opera ispirata a questo tema e ideata dallo street artist Mattia Campo Dall’Orto. Si tratta di un murale che occuperà tre facciate della cabina Enel collocata in via Marconi, in prossimità di uno dei 3 principali ingressi in paese, dove inizia (o termina) la pista ciclabile Faber.
Questa prossimità è stata anche ispiratrice di questo nuovo progetto di creatività urbana innovativa, denominata "Sopra ogni cosa". "Si chiamava Bocca di Rosa... metteva l’amore sopra ogni cosa", cantava Fabrizio De Andrè e l’opera pittorica ideata ha come protagonista una donna che si staglia su uno sfondo stellato.
Il muro rivolto a est la raffigura con un libro chiuso: ci si potrebbe fermare all’apparenza, ma la vera bellezza di lei, come il libro chiuso stretto tra le sue braccia, è celata, poiché ogni donna è un enigma da scoprire seguendo tempi e modi che nessuno può forzare.
Il muro rivolto a ovest ritrae la stessa donna con un libro aperto le cui pagine si fondono con il cosmo, svelandone la complessità e la profondità, mentre i lineamenti del volto appaiono frammentati, meno leggibili. La donna è svincolata da categorie o da stereotipi: "Sopra ogni cosa" ne evidenzia la natura misteriosa, enigmatica, immensa.
Mattia Campo dall’Orto elabora un’opera dal forte impatto scenografico, ma veicolo di un messaggio delicato, positivo, che parla di passione ma anche di rispetto, che va contro i pregiudizi e difende l’uguaglianza dei diritti, che allude a nuovi spazi e nuove opportunità: e che, appunto, mette l’amore sopra ogni cosa.
La figura dell’artista monfalconese freelance non è una novità a Turriaco. Sotto la sua regia e con il suo coordinamento, qualche anno fa, l’amministrazione comunale ha coinvolto i richiedenti asilo ospiti dell’allora CAS nella realizzazione dei due murales all’ingresso dello Stadio Minin, attualizzando e internazionalizzano il tema della lotta di resistenza. Nei prossimi giorni verrà allestito su via Marconi il cantiere per la realizzazione dell’opera che, tempo permettendo, potrebbe essere ufficialmente inaugurata la prima domenica di dicembre, in concomitanza con l’accensione dell’Albero di Natale.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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