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San Pier d'Isonzo: ilavoro priorità della nuova giunta Zandomeni

L’impegno di creare un punto informa-giovani che possa far trovare loro effettive opportunità di occupazione

Parole chiave: giunta (5), sindaco (6), lavoro (48)

San Pier d’Isonzo ha da poco eletto il suo nuovo sindaco.
Dopo due mandati, Claudio Bignolin, eletto il 15 maggio 2011 con il 58,2%, è stato succeduto come primo cittadino da Riccardo Zandomeni, eletto lo scorso 5 giugno con il 51, 43% assieme alle sue due liste, "Cuore comune" e "San Pier Futura e Democratica". Queste sono andate a sconfiggere ai seggi le tre liste di Franco Cristin che si era candidato sia con il Partito Democratico, sia con la lista civica "Insieme per il futuro" che "Sinistra per San Piero" ed aveva ottenuto il 48,57%. Affluenza alle urne, però, diminuita rispetto alle precedenti elezioni comunali: nel 2011 gli aventi diritto al voto che avevano deciso di esprimere la propria opinione tramite le schede elettorali erano stati l’80, 34% a differenza del 72,61% che si è raggiunto quest’anno con 1723 elettori su 2039 abitanti.
Il neoeletto sindaco, Riccardo Zandomeni, non esita a presentare la sua "squadra" con la quale collaborerà per i prossimi cinque anni: a vicesindaco c’è Pierugo Candido, 50 anni, laureato in giurisprudenza ed ex sindacalista, con le deleghe per il personale, innovazione, riforme delle autonomie locali, rapporti con le partecipate, politiche del lavoro e politiche per la lotta contro l’amianto, senza dimenticare lo sport. Le deleghe alle finanze ed al bilancio saranno assunte da Stefano Bevilacqua, 38 anni e laureato in Economia e Commercio, che si occuperà anche di Protezione Civile e dell’accesso e utilizzo ai fondi europei. Quindi Lorenza Martellos, 28 anni, ingegnere civile e laureata in struttura ed infrastrutture che ha assunto le deleghe all’edilizia e l’urbanistica, lavori pubblici, decoro urbano, patrimonio, politiche energetiche. Infine Marta Lollis, 40 anni, diplomata al Liceo Linguistico Europeo ed attuale contabile, amministratore ed organizzatore di eventi per la pro loco di Fogliano, che si occuperà dei servizi socio assistenziali, della promozione turistica e dei gemellaggi senza dimenticare la protezione animale.
Zandomeni presenta la sua giunta per metà composta da persone che hanno già avuto esperienze con precedenti amministrazioni e per metà "nuove leve", candidati che varcano per la prima volta la soglia del comune da amministratori.
Ed è proprio il sindaco ad esporci i punti del suo programma: "Il punto cardine è il lavoro" afferma Zandomeni a cui interessa "creare un punto informa-giovani nel comune che anche attraverso internet possa far trovare loro nuove opportunità di lavoro". Si prosegue poi con i marciapiedi e le strade, da rendere fruibili e sicuri. Quindi la creazione di "una rete Wi-Fi gratuita", utile in un paese dove la connessione è spesso precaria e poco veloce a causa della mancanza di ADSL e dell’utilizzo dell’Aiernet posto sulla torre campanaria. Poi il Welfare: "Desideriamo creare un fondo comunale da mettere a disposizione delle persone che non arrivano a fine mese" andando quindi a sommare l’intervento comunale a quello "encomiabile che altre realtà non pubbliche portano avanti nel Mandamento". Ma non solo. Altro progetto è quello di "creare un percorso formativo per disoccupati assieme alla scuola di ceramica".
Zandomeni in questo caso sottolinea la volontà di attivarsi assieme allo IAL di Gorizia per creare una sinergia tra comune e scuola sfruttando la presenza della scuola ceramisti a San Pier. C’è poi l’incremento della zona sportiva del comune con due novità: la prima è la creazione di una "palestra a cielo aperto" e un "campo da calcio sintetico" da aggiungere ad un parco giochi ad hoc poiché quelli esistenti sono di ridotte dimensioni. Quindi la costruzione di piste ciclabili e il cercare di sfruttare le "energie rinnovabili". Poi il neoeletto sindaco ribadisce la sua "vicinanza all’associazionismo di San Pier" e la "progressiva riduzione dell’addizionale comunale". Tra le idee che si vogliono realizzare, poi, c’è la cosiddetta "Residenza delle radici", un luogo dove gli anziani possano essere partecipi delle attività della comunità.
Non solo. La precedente amministrazione era stata contestata per l’arrivo di cinque profughi negli alloggi ATER poiché la decisione era stata presa senza previa consultazione popolare. Zandomeni, in uno dei suoi comizi elettorali, aveva parlato di Accoglienza Sostenibile ed è proprio lui ad esporci il suo progetto: "Si tratta di equilibrare le effettive criticità socio-economiche della provincia e del territorio all’aiuto che bisogna dare a chi giunge qui in cerca di asilo". Serve quindi una "politica sostenibile senza costrizioni e con un confronto preventivo verso la comunità, evitando sorprese ai cittadini". Infatti, conclude Zandomeni, la giunta intende "governare il paese attraverso un metodo di lavoro non centralistico ma genuinamente democratico: i cittadini e le diverse realtà sociali, culturali ed economiche potranno verificare in corso d’opera la realizzazione delle proposte oggetto di campagna elettorale".

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San Pier d'Isonzo: ilavoro priorità della nuova giunta Zandomeni
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