Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Referendum: ora tocca al Consiglio regionale

Dopo l’approvazione dell’Ufficio di presidenza, la parola passa all’aula che dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità della consultazione popolare sulla nascita di due nuovi Comuni

Parole chiave: Referendum (23), unione comunale (1), fusione (14), Comune (23)
Referendum: ora tocca al Consiglio regionale

L'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale ha dato il via libera la scorsa settimana per quanto riguarda le consultazioni nei comuni coinvolti esprimendosi sull’ammissibilità delle due richieste di referendum consultivo per l’istituzione di due nuovi Comuni: "Tramonti", che dovrebbe nascere dalla fusione di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, e poi quello di ’’Monfalcone-Ronchi-Staranzano’’.
Dopo questa prima approvazione dunque, le delibere adottate saranno trasmesse al Consiglio Regionale che dovrà pronunciarsi in via definitiva con il voto in aula.
Su "Tramonti" riferirà in aula come relatore Daniele Gerolin, mentre su "Monfalcone-Ronchi-Staranzano" relazionerà Emiliano Edera.
Cosa succederà allora se anche l’organo legislativo regionale dovesse pronunciarsi in modo favorevole? Intanto, il tutto dovrà avvenire entro il 24 febbraio, e in tal caso i referendum dovranno tenersi entro il 31 luglio 2016.
La consultazione popolare relativa ai Comuni di Monfalcone, Ronchi e Staranzano determinerà però la sospensione delle elezioni per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale a Monfalcone e Ronchi, cioè le municipalità che risultano in scadenza di mandato.
La normativa quindi dispone, in caso di esito positivo del referendum, la nascita del nuovo Comune il 1° gennaio dell’anno successivo, quindi nel 2017, e la permanenza degli organi degli attuali comuni fino al 31 dicembre dell’anno di scadenza del mandato, quindi 2016.
E nel caso in cui non si dovesse giungere alla fusione dei Comuni?
Le elezioni per il rinnovo dei loro organi dovranno tenersi in anticipo cioè in una domenica compresa tra il 1° novembre e il 15 dicembre dell’anno di scadenza del mandato, in questo caso il 2016.
Ai cittadini dei comuni interessati allora la parola per esprimersi a favore o meno.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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