Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Progetti di valorizzazione del Lago di Doberdò

Nell’ambito di un intervento sulla salvaguardia dei laghetti carsici

Parole chiave: lago (1), Carso (8)

La salvaguardia delle biodiversità e la valorizzazione dei laghetti carsici sono all’attenzione della Regione, che ha stanziato 116 mila euro per avviare gli studi e i primi interventi di manutenzione e ripristino.
Interventi, che sono stati presentati la scorsa settimana a Doberdò del Lago, nel centro visite di Gradina, presente l’assessore regionale all’Ambiente.
La storia dei laghi carsici, di Doberdò e Mucille, è strettamente legata alla comunità locale.
Agli inizi degli anni 20 del secolo scorso si riteneva che la diffusione della malaria, che allora colpiva la metà della popolazione, dipendesse dalla presenza della vegetazione palustre e dai canneti che circondavano il lago di Doberdò, di natura carsica e temporanea, nei quali si annidava la zanzara anofele, veicolo di trasmissione della temuta malattia. Tanto che i progetti dell’epoca, dell’appositamente costituito consorzio di bonifica del Lisert, prevedevano il prosciugamento dei laghi di Doberdò e di Mucille. In seguito, la priorità degli interventi da attuare per risolvere i problemi dell’area monfalconese si sono spostati nella zona del Lisert.
Quindi sono sopravvenute altre progettualità infrastrutturali per il territorio.
Ora, la Regione, assieme al Comune, con la collaborazione del Consorzio di bonifica Pianura isontina e dell’Università di Trieste, intende rivitalizzare la Riserva del lago di Doberdò, e restituire alla comunità locale e regionale un elemento unico tra le biodiversità che arricchiscono l’ambiente naturale del Friuli Venezia Giulia.
Avvalendosi di professionalità ed esperienze che permetteranno di far sopravvivere un patrimonio del territorio che era a rischio proprio per le sue particolarità.
Con questo scopo, sono state messe assieme attività conoscitive, perché sul lago di Doberdò e il suo ambito sono state effettuate molte ricerche, ma altrettanti approfondimenti restano ancora da fare.
Studi e ricerche, alle quali dovranno seguire azioni concrete per poter mantenere questo frammento delle biodiversità del Friuli Venezia Giulia.
Per avviare la valorizzazione del lago di Doberdò è innanzitutto necessaria un’azione di ripristino e manutenzione. Che, come anticipato dal Consorzio di bonifica Pianura isontina, sarà preceduta da un momento di sintesi delle ricerche di carattere ambientale, geologico, naturalistico, faunistico, entomologico e sociale, già a disposizione.
Sarà poi eseguito un lavoro di monitoraggio, per conoscere le caratteristiche del sistema di travaso delle acque in un sistema carsico così complesso come quello del lago di Doberdò e delle aree limitrofe, e dare una risposta concreta alla salvaguardia del territorio.
La Regione, negli ultimi anni ha avviato numerosi interventi di sistemazione e ripristino ambientale nell’Isontino, stanziando complessivamente 14 milioni di euro.

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