Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Il "grazie" all’Arma

La struttura porterà il nome di Eugenio Losco, capitano dei Carabinieri caduto sul Podgora il 19 luglio 1915, medaglia di bronzo al valor militare

Parole chiave: Eugenio Losco (1), Carabinieri (14), intitolazione (9)
Il "grazie" all’Arma

Non è stata una semplice cerimonia militare, non una laconica commemorazione civile ma un sentito momento di ringraziamento della cittadinanza monfalconese che si è stretta attorno alla Benemerita il 23 maggio scorso, in occasione dell’intitolazione della caserma di via S.Anna, sede della Compagnia, del Nucleo Operativo Radiomobile e della Stazione di Monfalcone al capitano Eugenio Losco. Alla celebrazione hanno preso parte il Comandante Generale dell’Arma, il Generale di Corpo d’Armata del Sette, il prefetto di Gorizia Alberti, i senatori Maran e Fasiolo, il sindaco di Monfalcone Cisint e altre autorità civili e militari. Del Sette ha voluto ricordare le spiccate qualità di Losco, unitamente agli altri numerosi caduti dell’Arma di tutti i tempi, i cui esempi sono preziosi per le generazioni future.
Del Sette ha inoltre ringraziato gli appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri presenti in gran numero, che cessato il servizio effettivo non smettono di appartenere all’Arma che per decenni hanno servito e continuano ad onorare anche in quiescenza, perchè carabinieri si è per sempre.
Alla cerimonia civile è seguita la benedizione della lapide da parte di Mons. Sudoso, Canonico del Capitolo Metropolitano.
Losco, ufficiale subalterno dell’Arma dei Carabinieri nacque il 20 luglio 1869 ad Atrapalda e cadde sul Podgora il 19 luglio 1915. Fu decorato con medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: "Eseguì con ardimento pericolose ricognizioni in zona battuta e scoperta. Procedette anche risolutamente, quale comandante di Compagnia, nell’assalto contro le trincee nemiche, ravvivando col suo slancio l’azione, finchè cadde colpito a morte".
Il sacrificio di Losco si aggiunse al sangue versato da tantissimi altri militari con gli alamari caduti durante i terribili giorni del Podgora, un vero fiume di sangue versato alla Nazione, che valse il conferimento del primo riconoscimento al valor militare alla bandiera dell’Arma. Voglio cogliere questa occasione - ha ricordato Cisint - per annunciare la realizzazione nella nostra città di un monumento per onorare l’Arma dei Carabinieri, da inaugurare nel prossimo anno che coinciderà con il centenario del ritorno definitivo di Monfalcone all’Italia. Un’altra importante iniziativa che va ad inserirsi nel programma di celebrazioni nel centenario della conclusione della Grande Guerra.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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