Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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"Don Renzo: un sacerdote, un amico, una persona speciale"

Il ricordo nelle parole degli esponenti delle Acli ronchesi

"Don Renzo: un sacerdote, un amico, una persona speciale"

La notizia della dipartita di don Renzo sentita stamane per radio mi ha lasciato un vuoto dentro". Ecco cosa scriveva ad un suo collaboratore il presidente delle A.C.L.I di Ronchi, Franco Miniussi, quella domenica mattina quando si è sparsa la voce della scomparsa del parroco don Lorenzo (per tutti Renzo) Boscarol. Quelle semplici ma profonde parole, "vuoto dentro", sono emblematiche per comprendere chi era don Renzo per le ACLI ronchigine. Un’associazione che difende e aiuta i lavoratori, i più deboli, quelli che hanno bisogno di essere guidati, anche per compilare le più semplici carte che la burocrazia ci impone, ma soprattutto attenta ai veri reali problemi del mondo del lavoro.
Per don Renzo, che arrivava da una famiglia di operai - suo padre lavorava nell’allora C.R.D.A. - era "pane per i suoi denti", affrontava i problemi, li discuteva, cercava di dare una spiegazione al modo di lavorare che stava cambiando. Anche per questo il rapporto tra il parroco e le Acli, dal 2001 anno del suo insediamento, è stato proficuo, mai banale: l’obiettivo era discutere e nel contempo stare sempre a contatto con il mondo del lavoro. Nelle ricorrenze importanti come l’8 di marzo (festa della donna), il 19 marzo San Giuseppe (festa del papà e della famiglia) e il 1° maggio (festa del lavoro) era presente e partecipava attivamente ai dibattiti, a tutte le problematiche. Una persona importante che ora mancherà perché mancheranno le sue proposte, le sue idee. Oltre che sacerdote, tutti i tesserati lo ricordano anche come amico e come assistente spirituale dell’associazione; quest’anno avrebbe raggiunto i 20 anni di tesseramento, una persona importante per il movimento. "Devo dire con grande piacere - ricorda Fiorenzo Boscarol, una delle anime dell’associazione - che in occasione del 60° anniversario della fondazione della nostra associazione ho chiesto a don Renzo, amico d’infanzia, di darci una mano alla stesura del libro che volevamo preparare: l’ha scritto tutto lui, io gli portavo le foto, ma lo ha realizzato completamente lui. In occasione del 70° anniversario delle nostre Acli di Ronchi, ha dibattuto con il presidente nazionale Roberto Rossini, ed è stato un bel confronto. Posso dire che don Renzo rimarrà sempre nei nostri cuori: è stato un sacerdote, un amico, una persona speciale. Sarà difficile dimenticarlo".

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