Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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"Città blu": un futuro rivolto all'economia del mare?

Una delle prospettive che potrebbe derivare dalla fusione di Monfalcone, Staranzano e Ronchi

Parole chiave: economia marittima (1), fusione (14), Comune (25)

Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano se verranno unite in un’unica città, saranno riconosciute come la "Città Blu".
"Le parole chiave di questo progetto sono: "nuova città Adriatica" , vista come la fondazione - nell’idea del consigliere provinciale Fabio Del Bello - di una città che comprenderà l’unione dei tre comuni a "Crescita Blu", in quanto l’economia dovrebbe investire soprattutto sul mare. Verranno dunque potenziate la portualità, la cantieristica, il turismo e la balneazione.
Fabio del Bello la sera di venerdì 4 dicembre nell’oratorio di Via Romana ha presentato "I Quaderni della Nuova Città Adriatica" ai Comitati di Rione. Il consigliere provinciale ha dunque illustrato la sintesi di dieci anni di organizzazione e di studi approfonditi sulla futura "Nuova Città Adriatica". Fabio Del Bello ha mostrato le sue proposte e innovazioni per quello che lui definisce "Città Blu" attraverso lo sviluppo di dodici "quaderni" della "Nuova città Adriatica nella Crescita Blu".
Questi "quaderni" affrontano punti di forza e di debolezza del nostro territorio. La "Città blu" prevede una valorizzazione del porto e del ramo nautico, in quanto la forza della nuova città non sarà data solo dall’attività del cantiere, che deve essere migliorata investendo di più sulle tecnologie, ma verranno messi in risalto anche gli sport marittimi.
La centrale energetica poi è una delle problematiche del territorio, e il programma della nuova città prevede la riconversione della Centrale a carbone entro il perimetro urbano con la proposta SmartGas. Un altro obbiettivo in uno dei "quaderni" è quella di cercare di rilanciare l’ospedale di Monfalcone elevandolo a ospedale di primo livello. Il tema della legalità è ancher uno dei problemi che tocca il nostro territorio per quanto riguarda la corruzione e si cercherà dunque di affrontare quest’ultima e di diminuirne i danni nel tempo.
Il programma della "Città Blu" prevede inoltre la valorizzazione della cultura e dell’identità dell’isontino tra cui: il riconoscimento da parte dell’Unesco delle tre chiese della laguna  e la realizzazione di un Geoparco che comprenda la zona del Carso (italo-sloveno).
Particolare attenzione andrà inoltre posta alle strutture culturali quali scuole, teatro e biblioteche, con l’intento di migliorare i servizi pubblici culturali come è avvenuto negli ultimi dieci anni con il teatro e la biblioteca comunale di Monfalcone.
Gli ultimi "quaderni" mettono infine in rilievo gli artisti della nostra zona come la cantante Elisa e gli idiomi del territorio tra cui il dialetto gradese, uno degli idiomi storici della provincia del Basso Isontino. L’intento sarà quello di ottenere il riconoscimento ufficiale dei nostri dialetti anche attraverso azioni amministrative per la loro  valorizzazione.
L’icona della "Città Blu" è racchiusa in un opera astratta di Diego Valentinuzzi, artista locale che opera anche a Helsinki e ad Amsterdam.
L’idea di questo progetto diventa così manifesto di un futuro migliore possibile solo attraverso l’unione dei tre comuni.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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