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Bramme su rotaia: partito il progetto

Attivata la sperimentazione del trasporto ferroviario dal Porto di Monfalcone ai laminatoi della zona industriale dell'Aussa Corno

Parole chiave: bramme (1), ferrovia (4), laminatoi (1), porto di Monfalcone (2)
Bramme su rotaia: partito il progetto

È stato attivato nelle scorse settimane l’atteso progetto sperimentale per il trasporto ferroviario delle bramme dal Porto di Monfalcone ai quattro laminatoi operanti nella zona industriale dell’Aussa Corno (Evraz Palini e Bertoli, Marcegaglia, Metinvest Trametal e Officine Tecnosider), che trasformano complessivamente 1,5 milioni di tonnellate all’anno di semilavorati.
Il servizio, voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è organizzato dagli operatori logistici Inter-rail e Mercitalia Rail, entrambi assegnatari di un contributo in regime de minimis di 200.000 euro cadauno, erogato dall’Amministrazione regionale per favorire il trasferimento di parte delle bramme tramite ferrovia, piuttosto che su gomma.
In merito l’assessore regionale alle Infrastrutture territorio, Graziano Pizzimenti, ha spiegato che "il progetto di puntare sulla ferrovia nasce dalla constatazione che movimentare le bramme unicamente con la modalità stradale non è più sostenibile per la collettività e per la sicurezza nella circolazione".
L’assessore ha quindi precisato che "per risolvere il problema abbiamo definito una iniziativa che prevede due fasi operative: nella prima, di rapida attuazione, grazie al contributo in regime de minimis con il supporto dei due operatori assegnatari del bando pubblico, abbiamo dato avvio ad una  sperimentazione, per poi passare alla seconda fase nella quale rendere strutturale la misura di intervento grazie a contributi della Unione europea".
Come ha puntualizzato l’amministratore delegato di Inter-rail Tullio Bratta "questo nuovo servizio di trasporto ferroviario, peraltro già attivato dall’ex Consorzio Ziac nei primi anni 2000, va nella direzione della differenziazione dei flussi tra le varie modalità di trasporto, che potranno così garantire una alimentazione programmata dei semilavorati ai laminatoi, salvaguardandone l’operatività. Inoltre questa soluzione di trasporto va nella direzione della sostenibilità in quanto toglierà dalla strada settimanalmente come minimo 130-150 camion".
A regime il servizio di trasporto ferroviario sperimentale delle bramme prevede la programmazione e l’organizzazione di 4-5 treni alla settimana.
Oltre a Inter-rail e Mercitalia Rail (alle quali spettano regia logistica e coordinamento operativo) collaborano alla fornitura del servizio anche l’impresa ferroviaria InRail, le società di manovra ferroviaria Traction Service e Logica, la Compagnia Portuale di Monfalcone e il Consorzio Portonuovo di Porto Nogaro.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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