Gorizia
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Una festa di famiglia per concludere l’anno scolastico

Particolarmente commovente la cerimonia con cui è stato certificato il passaggio dei piccoli a mezzani, dei mezzani a grandi ed è stato salutato chi si appresta ad entrare nella scuola primaria

Una festa di famiglia per concludere l’anno scolastico

Le Ancelle di Gesù Bambino celebrano la propria festa patronale il giorno di Natale.
Un richiamo, voluto dalla fondatrice, la venerabile Elena Silvestri, al mistero dell’Incarnazione ma che, significativamente, attraverso la testimonianza della famiglia di Nazareth, sottolinea l’impegno che la Congregazione da sempre rivolge alle famiglie nella propria quotidiana missione di educazione e formazione.
Un’opera di evangelizzazione (o di "rievangelizzazione") oggi più che mai fondamentale in una società come la nostra dove, una volta celebrato il sacramento nuziale molto spesso, la Chiesa ha difficoltà ad "intercettare" i coniugi e dove non è sempre facile il dialogo e la collaborazione fra due agenzie educative fondamentali quali sono scuola e famiglia.
E così anche la festa di fine anno scolastico della Scuola dell’infanzia delle Ancelle di Gesù Bambino, svoltasi domenica scorsa nei locali dell’Unità pastorale a Straccis, ha assunto innanzitutto la veste di una grande festa di famiglia.
Festa di famiglia perché fra bambini, genitori, nonni, amici e parenti vari sono state presenti e coinvolte quasi 150 persone ma anche perché il clima era quello che si respira negli incontri di famiglia.
La giornata è iniziata con la messa celebrata dall’arciprete di Grado, mons. Centomo ed accompagnata dai canti dei bambini diretti dal maestro Ettore. Riprendendo il filo degli incontri svolti a scuola ormai da tanti anni, don Michele ha ricordato ai più piccoli il valore e l’importanza di quanto hanno ricevuto e ricevono gratuitamente ogni giorno dalle insegnanti così come dai genitori. Una gratuità che rende ancora più prezioso e ricco di valore un dono mai scontato.
Una volta trasferitisi in oratorio, per i presenti è venuto il momento di assistere ad un saggio in cui i bambini hanno presentato alcune delle esperienze vissute nel corso dell’anno a scuola: particolarmente commovente è risultata, poi, la cerimonia con cui è stato certificato il passaggio dei piccoli a mezzani, dei mezzani a grandi e sono stati salutati - con tanto di consegna di diploma e tocco accademico - quanti si apprestano a compiere un grande ed impegnativo salto di vita con l’entrata nella scuola primaria.
C’è stato tempo, prima del pranzo gioiosamente condiviso, per il "grazie" corale alle maestre "Franci" e "Dori", a suor Annarita, a suor Romana, ed a quanti a vario modo hanno collaborato con loro nel corso dell’anno per fare della scuola innanzitutto una casa "col sorriso", accogliente ed aperta.
Nel pomeriggio, i genitori - nei panni di attori, ballerini, cantanti e scenografi - hanno messo in scena uno rivisitazione del noto spettacolo teatrale "L’orco puzza": una favola dei nostri tempi per insegnare a grandi e bambini l’importanza del rispetto del Creato. La giornata si è conclusa con il lancio delle mongolfiere, portate verso l’alto da tanti palloncini colorati.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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