Gorizia
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Una domenica... di carta alla Biblioteca Statale

L’iniziativa - in collaborazione con il Fai - in programma il 18 ottobre

Parole chiave: FAI (1), BSI (7)

Proseguono a Gorizia le occasioni per prendere parte a "Le domeniche di carta", appuntamento annuale nelle biblioteche statali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
La Biblioteca statale isontina ha infatti deciso di posticipare la data - prevista per le altre sedi regionali del MIBACT l’11 ottobre - a domenica 18 ottobre, in modo da realizzare un’importante collaborazione con il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano - Sezione di Gorizia, nell’ambito dell’iniziativa nazionale "Faimarathon" dal titolo "Il percorso dei potenti".
Gorizia è stata sempre oggetto, nella sua storia millenaria, di visite da parte dei "potenti", ovvero quelle personalità che, nel tempo, rappresentavano l’autorità degli Stati sovrani ai quali Gorizia faceva capo. In particolare nel percorso presentato dal Fai e dalla Biblioteca statale isontina verranno ricordate le visite effettuate nell’arco della prima metà del ’900 da parte di personaggi che hanno caratterizzato la storia nazionale ed europea dell’epoca: l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, il re Vittorio Emanuele III di Savoia e Benito Mussolini.
Tra i "testimoni" di tutte queste visite, anche il Palazzo dell’ex Seminario Werdenbergico, oggi sede della Biblioteca Statale Isontina che, dal punto di vista storico - artistico, si colloca tra gli edifici di carattere monumentale e la cui storia è legata a quella dei Gesuiti, la cui presenza a Gorizia era stata chiesta, come in molti centri dell’impero asburgico, soprattutto per curare l’istruzione della gioventù in conseguenza alla grave crisi religiosa e spirituale che coinvolse in quel periodo il clero e la popolazione locale, non indifferenti al luteranesimo che si andava diffondendo in Europa.
L’intera struttura, comprata nel 1634 con il finanziamento del barone de Werdenberg dal nobile Ambrogio Sembler, ospita la Biblioteca dagli inizi dell’Ottocento, quando il governo austriaco decise di riformare l’istruzione liceale e di trasformare la biblioteca ginnasiale in una istituzione pubblica di cultura.
Nel corso della manifestazione "Le domeniche di carta", oltre allo storico edificio sarà possibile visitare anche la mostra "I fiori dell’impero", personale di Giancarlo Limoni ospitata alla Galleria d’arte "Mario Di Iorio" della Bsi.

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