Gorizia
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Un filo rosso nel nome della cultura

Un accordo per "unire" palazzo Coronini con il castello di Kromberk

Parole chiave: Castello di Kromberk (3), Palazzo Coronini Cronberg (5), card (13), visita (30)
Un filo rosso nel nome della cultura

Da oggi esiste un nuovo ponte che unisce Palazzo Coronini Cronberg e il Castello di Kromberk, due realtà storiche unite da un profondo e antico legame.
Un tempo residenze di proprietà dei conti Coronini Cronberg, oggi finalmente le due dimore sono visitabili in maniera congiunta grazie al progetto "Una visita senza confini tra le dimore dei conti Coronini", che prevede sconti e agevolazioni ai visitatori nell’ambito di una collaborazione transfrontaliera.
Tra la primavera e l’autunno saranno promosse quattro visite congiunte nelle due dimore storiche, accessibili ai visitatori singoli su prenotazione, con la possibilità di scegliere se avvalersi delle spiegazioni in italiano o in sloveno. In due casi la visita prenderà il via da viale XX Settembre a Gorizia per poi proseguire a Kromberk, negli altri due si seguirà il percorso inverso. Due appuntamenti sono stati già fissati: il 27 maggio, con partenza da Gorizia, e il 24 giugno, iniziando da Kromberk.
Nuove occasioni anche per i gruppi - composti da un minimo di 10 persone a un massimo di 20 - che potranno prenotare visite guidate congiunte ai due musei, in italiano o in sloveno, in qualsiasi giorno dell’anno con uno sconto del 50% sul biglietto d’ingresso.
La collaborazione transfrontaliera tra le due dimore storiche è arricchita ancora da una novità, la "Coronini Card", una speciale tessera che verrà consegnata a tutti i visitatori che accederanno con biglietto intero a uno dei due musei. La Card da quel momento avrà validità annuale e darà diritto ad accedere alle due dimore con biglietto ridotto al 50% e a sconti, sempre del 50%, sull’acquisto di libri e cataloghi nei rispettivi bookshop.
Il progetto, che gode del sostegno della Regione, è stato accolto in maniera entusiasta anche dai sindaci delle due città, Ziberna di Gorizia e Arcon di Nova Gorica, che hanno sottolineato come, promuovendo la propria storia e la propria cultura, si riesca anche a rilanciare il turismo e con esso l’economia che ruota attorno a questo settore. I due hanno inoltre rimarcato l’intenzione di inserire il progetto tra i tasselli che compongono la candidatura congiunta delle due città a Capitale europea della cultura 2025.
Entrando un po’ più nel dettaglio delle due dimore, Palazzo Coronini Cronberg è circondato da un ampio parco di gusto romantico - attualmente sottoposto a lavori di conservazione - e ospita nei suoi interni ricche collezioni di arredi, opere d’arte ed esposizioni temporanee. Il Castello di Kromberk è dal 1954 sede del Goriški Muzej con ricche collezioni di pittura e scultura che documentano lo sviluppo dell’arte locale dal Medioevo al ’900. Non mancano poi esposizioni temporanee di archeologia, storia ed etnologia.
Nel futuro delle due realtà museali c’è ora la volontà di proseguire lavorando a stretto contatto per degli obiettivi comuni sul lungo termine. "Ai sindaci chiediamo una forte collaborazione - ha aggiunto Enrico Graziano, direttore della Fondazione Coronini Cronberg - e di essere "usati" per creare una rete che abbia positive ripercussioni sull’economia e il commercio delle due cittadine di confine".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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