Gorizia
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Un brindisi all’arte e alla solidarietà

Realizzate dall’Azienda Alessio Komjanc 100 bottiglie Magnum di Merlot e Friulano rivestite con una preziosa artetichetta "Ecce Homo" che omaggia l’arte di Valentin Oman

Parole chiave: vino (3), etichetta (1), Valentin Oman (1), arte (22), solidarietà (44)
Un brindisi all’arte e alla solidarietà

In questi anni in cui, nelle nostre terre di confine, si fa memoria degli anniversari del primo e secondo conflitto mondale, Roberto e Raffaella Komjanc, hanno desiderato che il frutto del loro lavoro divenisse espressione del valore della pace.
In occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista sloveno-carinziano Valentin Oman, sono state realizzate dall’Azienda Alessio Komjanc 100 bottiglie Magnum di Merlot e Friulano annata 2015, rivestite con una preziosa artetichetta "Ecce Homo" che omaggia l’arte di Valentin Oman, uomo di confine, la cui opera artistica anela da sempre al rispetto e all’uguaglianza, e presentate in un soleggiato pomeriggio di giugno da Roberto, Raffaella e Mosè, nella splendida cornice di San Floriano del Collio.
Oman, classe 1935, vive e lavora a Vienna dove ha studiato presso l’Accademia di arte applicata per poi specializzarsi in grafica presso l’Accademia per le arti figurative di Lubiana. Ha allestito numerose mostre personali e partecipato a molte mostre in tutto il mondo. Ha ricevuto molti premi fra i quali la Croce d’onore austriaca di 1° classe per la scienza e l’arte.
L’arte di Oman rispecchia la sua personalità sempre in ricerca: egli cerca l’uomo, la persona, in se stesso e negli altri, analizzando con percezione precisa e osservando con sensibilità profonda sentimenti, quali dolore e felicità. L’essere umano è il tema centrale che percorre tutta la vita artistica di Valentin Oman, l’interiorità e l’esteriorità sono i suoi principali argomenti di interesse, lo impegnano le lacerazioni, quelle tra gioia e disperazione, forza e debolezza.
L’iniziativa è stata fortemente voluta per sostenere l’attività del Caritas Baby Hospital di Betlemme, un ospedale pediatrico che vive ogni giorno il dramma causato dalla separazione tra territori palestinesi e israeliani: un muro alto 8 metri e lungo 700 km ostacola il libero transito, impedendo il tempestivo soccorso e l’approvvigionamento dei medicinali.
Roberto e Raffaella, nel loro piccolo, hanno voluto dare un significativo tributo alla pace che è sempre possibile purchè l’uomo, in ogni tempo e in ogni luogo, si adoperi a raggiungerla.
Con l’acquisto di una Magnum da collezione in edizione limitata, numerata e autografata, si dona una visita specialistica ad un bambino ricoverato al Caritas Baby Hospital. Il Caritas Baby Hospital svolge inoltre un’attività ambulatoriale sia generale che specialistica nelle seguenti aree: cardiologia, diabetologia, ematologia, neurologia.
Attualmente l’Ospedale è dotato di 4 reparti: 2 pediatrici, uno di neonatologia e un altro di terapia intensiva pediatrica e neonatale per un totale di 82 posti letto. Durante l’anno vengono ricoverati circa 4.000 bambini cristiani e musulmani e, negli ambulatori, si arriva alle 38.000 visite annuali. Sembra così piccolo un 100! Eppure…tutte le grandi cose che non si realizzano sembrano impraticabili a coloro che sono incapaci di pensare in grande. (Cardinale di Retz)

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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