Gorizia
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UNCI: 25 anni di significativa presenza ed impegno

Sul territorio provinciale dal 1995 e sorta come prima Delegazione in Friuli Venezia Giulia, l’associazione è attiva su più campi tra cui spicca il sociale

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UNCI: 25 anni di significativa  presenza ed impegno

La sezione provinciale di Gorizia dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia dal 1995 è attiva con numerose iniziative che coinvolgono non solo il mondo dello sport, quello della cultura e della scuola, ma è anche fortemente attiva con molte attività rivolte al sociale e al supporto delle fasce più fragili.
L’anno da poco concluso - come per tante realtà cittadine e non solo - non è stato semplice e ha costretto anche la locale sezione UNCI, che conta 74 iscritti e 14 simpatizzanti, ad alcune rinunce, riuscendo però comunque ad essere molto attiva e ad offrire il proprio sostegno in città e sul territorio isontino. Come confermato dal cavalier Roberto Selva, presidente della sezione da 8 anni, "quelli dell’UNCI sono 25 anni di storia e di risultati. L’approdo ad oggi raggiunto è stato il frutto di un intenso lavoro, gestito con determinazione dai dirigenti che si sono alternati in questi anni, sostenuti dallo slancio e dalla passione operativa dei tanti soci. Nel 2020 si sarebbe dovuto festeggiare il 25° anno di attività ma tutte le manifestazioni programmate sono state annullate per l’emergenza Covid-19"
Tra le iniziative che caratterizzano la sezione coinvolgendo il goriziano e che purtroppo, a causa della pandemia, hanno visto la cancellazione dell’edizione 2020, si ricordano il "Premio Bontà - Provincia di Gorizia", giunto alla XVI° edizione, il "Premio allo Sport" realizzato in collaborazione con il CONI della Provincia di Gorizia, e il "Premio Solidarietà" rivolto ai bambini della scuola, i quali - come raccontato da Selva - "rappresentano un modello di comportamento esemplare e fungono da stimolo per valorizzare al meglio le potenzialità di ognuno nella solidarietà. I vincitori vengono individuati nel Comune che aderisce all’evento. Il programma è di andare a Gradisca d’Isonzo". Dal 2019 inoltre, tra i vari eventi si conta anche il Premio "Donne di valore", che mira a promuovere, incentivare e sostenere personalità femminili di spicco della provincia in tutti gli ambiti della società, che con intuito e coraggio si sono distinte nei diversi settori, dall’economia alla cultura, dall’ambito sociale a quello artistico e creativo. "Un riconoscimento alle donne che, nella nostra città e in provincia, con il loro impegno nel corso della vita si sono adoperate a lodevoli livelli per il bene comune nei diversi campi, rendendosi testimoni di una presenza femminile sempre più qualificata nelle istituzioni, nell’associazionismo, nel sociale, nella cultura. Finalità del premio è quella di contribuire a dare visibilità agli sforzi e alla creatività delle donne in tutte le sfere, per promuovere in questo modo modelli di azione ed esperienze che stimolino e siano di ispirazione per altre donne ad essere sempre più protagoniste del nostro tempo". Questo come gli altri eventi 2020 sono stati momentaneamente messi in stand - by ma il desiderio e la volontà sono di rimetterli in programma non appena sarà possibile.
"È rimasta infine in sospeso la piantumazione di un albero e il posizionamento di una targa al Parco della Rimembranza in ricordo dei Morti della Miniera di Marcinelle, in Belgio", ha spiegato il presidente. Evento, quello di Marcinelle, che l’UNCI isontina tiene a ricordare, anche perché alcuni dei minatori che perirono nell’evento arrivavano proprio dai nostri territori.
Nonostante alcuni appuntamenti abbiano dovuto conoscere uno "stop" obbligato, la sezione non si è fermata e molto ha fatto anche durante la pandemia, cercando soprattutto di portare il proprio aiuto a chi, in particolare nei momenti più complicati del lockdown, si trovava a vivere una situazione di fragilità: "nel periodo Covid abbiamo supportato le famiglie bisognose - ha spiegato Selva - portando loro indumenti, sia per adulti ma soprattutto per bambini, che abbiamo provveduto a consegnare al Centro diocesano di Sant’Andrea, alla parrocchia di Sant’Anna, ma ancora alle Acli e in alcuni casi anche direttamente alle famiglie.
Per il nuovo anno e per il futuro dell’associazione, si punta a crescere ancora: "con il coerente impegno e l’accresciuta capacità dell’UNCI provinciale di confrontarsi ad una grande prova di fiducia ed attaccamento dei soci nei confronti dell’associazione e dei suoi obiettivi, siamo riusciti a fare tanto ma faremo di più, anche con la rete di collaborazione intessuta con le associazioni del territorio quali le Acli, Lilt, LaMeridiana, Li.Ra, Settembre in Vita, Vanessa… - ha raccontato Selva -. Siamo un’associazione forte e coesa, a dimostrazione che questi 25 anni di vita vissuta intensamente hanno consentito di acquisire buoni risultati, insieme alla piena consapevolezza del ruolo e delle funzioni da esercitare, sia rispetto alla definitiva permanenza - con l’iscrizione all’albo nazionale delle Onlus - nel mondo del volontariato, che all’interno della più ambiziosa casa rappresentata dal Terzo Settore. Sono certo che l’insieme di questi risultati saranno forieri di ulteriori e più significativi esiti. L’Associazione è divenuta una bella e grande realtà, a noi tutti e alle future generazioni il compito di salvaguardarne l’immagine, i risultati conseguiti e il loro sviluppo, congiuntamente ai grandi valori di solidarietà, altruismo ed abnegazione cui i cavalieri sono portatori".

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