Gorizia
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Nereo Battello, uomo del diritto e della politica

Una lunga stagione di battaglie a difesa della democrazia. Uomo di cultura con la passione per il cinema

Parole chiave: Nereo Battello (2), avvocato (1), morte (11), ricordo (62)

Improvvisamente nella propria casa ha concluso la sua lunga vita l’avv. Nereo Battello (1929-2017).
È stato segnato dalla gorizianità, della quale ha fatto segno in tutte le manifestazioni della sua esistenza di uomo di cultura, di scuola, della politica, del diritto e della giustizia. Una gorizianità che gli veniva dalla famiglia e che ha esercitato con determinazione nell’agone politico culturale e professionale.
Una formazione giovanile dentro Stella Matutina conclusa con una scelta decisa, quella di raccogliere la sfida di dare un senso alla riconquistata democrazia, non avendo paura di attraversare le contraddizioni e le tragedie della città conservando anche una solidarietà con gli esponenti della gioventù goriziana del suo tempo.
Un passaggio che - nella conquistata maturità di vita e di lavoro, dopo gli studi universitari - lo aveva portato a collocarsi nella commissione cultura del Partito comunista goriziano, dove fu tra coloro che assunsero nel 1956 la responsabilità di mettersi dalla parte degli insorti di Budapest e di contraddire apertamente la scelta del Pci e delle altre nazioni dell’est e ovest europeo.
Una decisione che nasceva dal legame mai rinnegato con gli uomini e le donne della resistenza europea in un collegamento avvenuto attraverso la Slovenia e dalla consapevolezza che la democrazia era comunque il punto originario della scelte e l’esito di ogni battaglia politica. A Gorizia - magari con differenze sul territorio provinciale dove altre scelte si imponevano con la guerra fredda - tutto questo veniva naturale, quanto incompreso e non accettato anche dentro al partito.
L’ingresso nella politica amministrativa, rappresenta per Battello una stagione di grande passione che vive senza rinnegare niente ma chiedendo a sé, al partito e a tutti per la verità, un passo in avanti e una alzata di sguardo sul futuro; mai contento delle posizioni conseguite, ipotizzava fronti e traguardi sempre più grandi. In consiglio comunale fu al centro dei grandi dibattiti degli anni ’70/’80, unitamente a uomini e donne di grande valore
Amministratore regionale, fu senatore della repubblica negli anni ’90.
La passione giovanile per il cinema - vissuta in epici confronti al circolo universitario e poi a Stella Matutina - lo appassionò così vitalmente da conquistarlo fino a rendersi disponibile per il prezioso compito di presidente del cinema goriziano. In questi ultimo ventennio è stato vicino alla battaglie culturali della città e della vita con altrettanta energia e sapienza, oltre ad avere svolto con altrettanta dedizione la professione forense, in un incontro tra lavoro professione e battaglia nel nome del diritto per la giustizia e la democrazia.
Il sen. Battello, che ha raggiunto il luogo del riposo eterno dopo la preghiera e la benedizione della fede, ha curato e reso significativo un rapporto giovanile e della vita con uomini e donne del mondo cattolico goriziano, al quale riconosceva intuizioni e proposte, rigore e passione culturale. Pertanto egli lascia a tutti il senso della umana fraternità e amicizia, unita alla capacità di invitare tutti a guardare alle proprie ma anche alle altrui ragioni; chiedendo di non disperdere capacità critica senza sconti ma dentro ad una tensione unitaria. Espressioni di una ricerca che ha in sé i valori umani e religiosi uniti ai vincoli della migliore "gorizianità".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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