Gorizia
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Nasce la Cassa Rurale FVG

Dalla fusione della CRA di Lucinico, Farra e Capriva e la BCC di Fiumicello ed Aiello

Parole chiave: Cassa Rurale FVG (2), fusione (14)
Nasce la Cassa Rurale FVG

Una nuova banca al passo con i tempi, solida ed efficiente, sempre nel rispetto dei principi ispiratori del credito cooperativo. È la Cassa Rurale FVG, frutto della fusione tra Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva e la Banca di Credito Cooperativo di Fiumicello ed Aiello del Friuli. La nuova banca sarà operativa ufficialmente dal primo luglio, con 22 sportelli distribuiti in un territorio eterogeneo ed economicamente importante per il Friuli Venezia Giulia, che si estende dalle porte di Udine a quelle di Trieste lungo un’asse che esprime realtà economiche significative caratterizzate da una particolare dinamicità. Si tratterà inoltre del primo istituto di credito, per numero di sportelli, della provincia di Gorizia. Ne abbiamo parlato con i presidenti delle due banche consorelle, Renzo Medeossi per Lucinico Farra e Capriva e Tiziano Portelli per Fiumicello e Aiello.
"Le ragioni che ci hanno portato alla fusione sono principalmente tre: la perdurante crisi economica, le innovazioni tecnologiche, che hanno imposto alle banche notevoli riassetti organizzativi, e la riforma del credito cooperativo", spiega Renzo Medeossi. Fattori che hanno spinto a riflettere sul futuro e sulle prospettive economiche dei comuni in cui le due banche consorelle operano, fino a mettere in luce l’opportunità di aggregazione. Gli approfondimenti condotti, anche con l’aiuto della Federazione regionale e della Banca d’Italia, hanno dato riscontri positivi, tanto da riconoscere il carattere di lungimiranza del progetto, continua Medeossi: "La storia delle nostre due banche è analoga, essendo entrambe sorte 120 anni fa e avendo poi vissuto vicende simili. Accomunate dall’attenzione per le economie dei territori in cui operano, hanno forti complementarietà e non presentano sovrapposizioni nei territori di competenza". Una sfida importante quindi, con una fusione alla pari che di fatto non comporterà cambiamenti per soci e clienti, anche perché sarà mantenuta la stessa vicinanza di sempre nei confronti delle associazioni, atteggiamento peraltro ormai assicurato solo dal mondo del credito cooperativo.
A proposito degli obiettivi che le due banche consorelle si sono prefissate, Portelli rimarca: "L’obiettivo principale è avere una banca più solida ed efficiente: il mercato lo impone e la riforma del credito cooperativo lo richiede. La nuova Cassa rurale FVG sarà in grado di presidiare in modo più efficiente e capillare il territorio, conservando le caratteristiche di una banca locale e mutualistica e aumentando le opportunità di valorizzazione sociale e culturale della comunità. Di fatto nel progetto della nuova banca convergono due realtà ultracentenarie, consapevoli dello stesso Dna mutualistico e delle rispettive complementarietà. La strada che proponiamo ai soci è nuova ma attentamente meditata. L’unione tra le due banche ci è sembrata la risposta più opportuna alle sfide che i tempi ci impongono, per continuare a essere la banca di riferimento del nostro territorio".
Presupposti e obiettivi sono espressi dal nome che assumerà la nuova banca, oltre che raffigurati dal logo scelto. In pratica lo spirito delle origini è riscoperto e rafforzato: nel logo simbolicamente i due cerchi rappresentano le due banche unite nello stesso territorio, a rimarcare la valenza regionale. Di fatto opereremo in territori eterogenei, anche dal punto di vista economico e produttivo, in un’area variegata che va dalle porte di Trieste a quelle di Udine.

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