Gorizia
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Nasce l’Ospedale di Comunità

La struttura sarà ospitata all’ex sanatorio di via Vittorio Veneto che verrà totalmente ristrutturato e recuperato

Parole chiave: Ospedale di comunità (1), ex sanatorio (1)
Nasce l’Ospedale di Comunità

Gorizia si prepara ad assistere, nei prossimi 3 anni, ad una "rivoluzione" delle strutture e dei servizi sanitari.
Grazie ad un importante investimento, pari a circa 45 milioni di euro, verrà infatti realizzato il raddoppio del Pronto soccorso, il "Percorso nascita" e la riqualificazione delle camere mortuarie.
Accanto a questi, tra gli interventi più significativi senza dubbio si colloca la realizzazione dell’Ospedale di comunità, che metterà a disposizione 45 nuovi posti letto, di cui 15 riservati ai degenti post acuti, 20 ai ricoveri brevi e 10 in hospice. Sede di questo nuovo polo ospedaliero sarà l’ex sanatorio di via Vittorio Veneto, andando così anche a recuperare un’importante struttura storica, chiusa ormai da decenni, nonché a risanare un’area in forte degrado. "Anno dopo anno abbiamo visto questa struttura deprimersi e diventare vittima dei vandali - ha espresso il sindaco, Rodolfo Ziberna -; ora andremo a raddoppiare gli spazi sanitari a Gorizia, avvicinando ancora di più la sanità al cittadino. La struttura che qui verrà realizzata consentirà di diminuire la pressione dei post-acuti sui reparti dell’ospedale "San Giovanni di Dio", nonché di offrire spazi appositi ai cittadini e alle famiglie nei termini della dignità".
Parole riprese anche dal vice governatore con delega alla Salute della Regione FVG, Riccardo Riccardi, secondo il quale "la struttura darà risposte al fabbisogno principale del sistema della salute in regione: le cure intermedie, quelle che precedono e seguono la fase acuta, e che finora sono state soddisfatte con modalità di ricovero inappropriate, cosa che si è Verificata in maniera più intensa nel periodo pandemico. La seconda sfida, parallela al potenziamento delle strutture intermedie, è data dall’acquisizione di quelle professionalità sanitarie senza le quali nessuna prestazione può essere erogata e la cui mancanza si è avvertita in maniera lampante negli ultimi due anni. Questo secondo filone operativo rappresenta appunto l’altra
sfida chiave cui la Regione sta lavorando d’intesa con lo Stato".
Complessivamente l’intervento all’ex sanatoria prevede una spesa di 34,5 milioni di euro, di cui circa 30 provenienti da un co-finanziamento regionale, i restanti 4,5 da fondi PNRR.
"L’ipotesi di intervento prevede, tra gli altri, interventi anti-sismici, di efficientamento energetico - compreso l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi e l’installazione di pannelli fotovoltaici - la ridistribuzione degli spazi per adattarli alle nuove esigenze, il rifacimento degli impianti e l’allestimento del parco con panchine, spazi verdi e strutture in acciaio e vetro per ospitare piccole attività. La fine dei lavori avverrà entro dicembre 2025" ha illustrato l’architetto Mauro Baraccetti, responsabile della Struttura Complessa - gestione Patrimonio e Tecnologie di Asugi per l’area isontina.
La composizione
della struttura
Al piano terra troveranno posto il Centro unico prenotazioni - CUP, la Centrale operativa territoriale, gli ambulatori per le vaccinazioni, l’area dedicata alle malattie sessualmente trasmissibili e diversi spazi di servizio.
L’ingresso principale si troverà al primo piano, dove si diramano le due ali con le aree ambulatoriali. Saranno 37 in tutto gli ambulatori, di cui 8 di Unità speciali di continuità assistenziali, Punto unitario di accesso e Medicina sportiva, 14 ambulatori specialistici e 15 per medici di medicina generale e pediatri.
Salendo, il secondo piano sarà interamente dedicato alle degenze, con spazi comuni tra cui una sala da pranzo, un soggiorno e una palestra. Il numero di posti letto sarà complessivamente di 35, di cui 15 riservati ai degenti post acuti e 20 ai ricoveri brevi.
Salendo ancora, il terzo piano sarà dotato di sala riunioni e conferenze, uffici di direzione sanitaria, farmacia, spazi per i familiari e una palestra per la riabilitazione. Qui troverà posto anche un’area Hospice con 10 posti letto, che fa salire quindi il totale a 45.
Infine, la sala per il culto e i depositi sottotetto si troveranno al quarto e ultimo piano.
L’area sarà dotata di 5 accessi, 2 dei quali sia carrabili che pedonali e 3 soltanto pedonali. Il principale accesso sarà da via Vittorio Veneto, mentre l’accesso carrabile da via Toscolano sarà riservato ai dipendenti e permetterà di raggiungere l’area parcheggio creata a margine dei confini dell’area, in modo da non intaccare la grande area verde di cui dispone la struttura.
L’assistenza di prossimità è il concetto che sta alla base della "Casa della comunità", luogo dove i cittadini potranno rivolgersi per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Qui troveranno coordinamento tutti i servizi offerti sul territorio, in particolare ai malati cronici, grazie al lavoro di un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità e altri professionisti della salute. Grazie ai fondi PNRR si prevede inoltre il potenziamento delle prestazioni domiciliari, in particolare nei confronti di cittadini anziani non autosufficienti.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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