Gorizia
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"La fede si sceglie, non si scioglie"

Celebrazione patronale a Campagnuzza presieduta dal vescovo Dino

Parole chiave: monsignor Dino De Antoni (16), patrono (128), Campagnuzza (5)

Ed eccoci alla fine dell’Anno Catechistico per festeggiare la Madonna della Misericordia.
Una cerimonia con molte bellissime sfaccettature. La celebrazione è presieduta dall’Arcivescovo emerito dfi Gorizia, mons. Dino De Antoni al centro dell’altare, circondato da ministranti giovani e da uno stuolo di sacerdoti, tra i quali il nostro parroco don Fulvio. Il coro intona " Madonnina del Mare" e la voce della soprano Daniela Donaggio rapisce le anime dei presenti. Ci sono 44 bambini con i loro genitori, seduti nei primi banchi.
Il Vescovo Dino durante l’omelia sottolinea l’importanza della Misericordia in tutte le sue forme. Dall’aiutare un amico in difficoltà al dono di sé come quello del Cristo. In silenzio e ritti immobili, alla destra del Vescovo, due alpini dell’ANA Gorizia tra i quali il Presidente Fulvio Madon,  cominciano a muoversi. È il momento della processione. I bambini sui banchi a destra e sinistra cominciano a fremere con i loro cesti pieni di petali colorati. Saranno i primi a partire,  dietro la Croce, per stendere un letto di rose sul cammino della Madonna della Misericordia. Si mettono in fila prima i 22 piccoli che hanno ricevuto il sacramento della Riconciliazione e a seguire gli altri 22  benedetti dal sacramento dell’Eucarestia. A seguire il coro e la Banda di Turriaco. Da tanti anni non assistevamo ad una processione così carica di emozione.
Il motto scelto da don Fulvio per quest’anno catechistico è "La fede si sceglie, non si scioglie". Chi partecipa alla processione vede realizzarsi questa frase. Campagnuzza è unita, pulsante e ricolma di fede. Rientriamo in chiesa. Il Vescovo Dino, prima della benedizione, consegna ai bambini e alle loro famiglie un piccolo pensiero dei catechisti e di don Fulvio in ricordo dei sacramenti ricevuti. Un rosario per la Riconciliazione e delle scatoline dipinte a mano contenenti una preghiera per l’Eucaristia. Poi si procede con la II edizione del premio "Campagnuzza Vive", dedicato a chi spende il proprio tempo per fare volontariato presso la nostra Chiesa. Quest’anno il premio è stato assegnato al coro parrocchiale  guidato da Fabio Poberay. Arriva la benedizione del Vescovo Dino. Usciamo,  andiamo in pace... ma fuori ci aspettano gli alpini con la loro pasta con i classici contorni e le torte di Sergio. Gli scampanotadors coprono il frastuono di una fiumana di fedeli che raggiungono i tavoli sotto un cielo stellato.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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