Gorizia
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In Provincia raggiunto il 65% di differenziata

La Provincia di Gorizia è da sempre impegnata per sensibilizzare la sua cittadinanza ad un corretto smaltimento dei rifiuti. Nell’ultimo anno ha introdotto numerose novità, come le "Ecofeste" e la sperimentazione della raccolta con microchip.

In Provincia raggiunto il 65% di differenziata

Ora che l’anno inizia a concludersi e con i sostanziali cambiamenti che riguarderanno l’ente dal 1 gennaio, è arrivato il momento di tirare le somme. Abbiamo incontrato l’assessore all’Ambiente e vicepresidente della Provincia Mara Černic, che ha illustrato per noi l’ottimo andamento di alcune iniziative svolte secondo il programma delle "Ecofeste" e ha anche introdotto alcune delle novità che ci coinvolgeranno nel 2016, molto meno "spaventose" di quanto a volte siamo propensi a credere.
Assessore, una delle novità di quest’anno per quanto concerne la sensibilizzazione alla raccolta differenziata è stata quella delle "Ecofeste". Di cosa si trattava nello specifico e come veniva erogato il contributo da voi messo a disposizione?
Come Provincia abbiamo emanato negli scorsi mesi un bando (da 10.000 euro complessivi) che, per ogni soggetto partecipante al progetto "Ecofeste - riduzione, riuso, riciclo", avrebbe assegnato 500 euro. Hanno aderito in 12, con diverse tipologie di iniziativa, ad esempio Savogna d’Isonzo ha fatto diventare un’Ecofesta il Karnival, la festa di carnevale con la sfilata dei carri allegorici - un evento molto grande -, mentre Cormòns si è presentata con l’Ecomaratona. Quello che veniva richiesto era, innanzitutto, di predisporre la raccolta differenziata con dei "corner" in cui poter gettare separatamente plastica e lattine, carta, vetro, umido ed indifferenziato. Questi "corner" dovevano essere ben visibili e presidiati da volontari che fornissero eventuali indicazioni su come e dove smaltire un rifiuto. Questo avveniva in partnership con Isa Ambiente, che applicava uno sconto sul servizio di asporto dei rifiuti al Comune ospitante l’Ecofesta, il quale provvedeva poi a riversarlo sul soggetto organizzatore. Lo scopo era quello di produrre meno rifiuto indifferenziato possibile - che Isa portava via praticamente in maniera gratuita -. Il secondo punto che chiedevamo fosse rispettato era che il nostro contributo fosse finalizzato all’acquisto di materiale completamente biodegradabile o riciclabile. Molti hanno optato per piatti, bicchieri e posate in materiale biodegradabile, alcuni anche per vetro e ceramica da poter poi riutilizzare. Il contributo poteva anche essere utilizzato per acquistare delle lavastoviglie. Terzo punto, tutti dovevano predisporre uno spazio per la Provincia di Gorizia e Isa Ambiente dove sarebbe stato allestito un Infopoint. Infine, se qualche organizzatore promuoveva un’azione aggiuntiva particolarmente sensibile - alcuni ad esempio hanno promosso acqua e bibite in vuoto a rendere -, sarebbe stato "premiato" con ulteriori 150 euro.
Tirando quindi le somme al termine di questa prima programmazione, qual è il bilancio?
È andata molto bene perché, nell’ambito di 12 Ecofeste, sono stati raccolti 7.800 chili di secco residuo, 3.110 di plastica e lattine, 1.840 di carta e cartone, 6.700 di rifiuto umido e 3.375 di vetro. In conclusione si è potuto raggiungere il 66% di raccolta differenziata, un dato molto buono: significa che più della metà dei rifiuti prodotti sono stati avviati al recupero, più di 15.000 chili.
Cormòns per la "Fiesta da Viarte" e Grado per il Triathlon si sono aggiudicati il contributo aggiuntivo di 150 euro e tutte le feste hanno ottenuto ottimi risultati. Tra tutti spiccano il 90% di raccolta differenziata della "Festa dello sport" di San Canzian d’Isonzo e il 100% del Triathlon di Grado.
Gli organizzatori hanno creduto molto in questo progetto; questo contributo è un aiuto ma siamo consapevoli che non è sufficiente a coprire tutti i costi, perché purtroppo oggi la plastica è comunque ancora il materiale concorrenziale, costa meno di qualsiasi altro. Però gli organizzatori, credendo nelle finalità progettuali, hanno deciso di investire in questo.
Tra le tante feste aderenti, non c’è però quella che forse è la più famosa, Gusti di Frontiera…
Gusti di Frontiera fa la raccolta differenziata: nel corso della festa sono predisposti i raccoglitori per dividere carta, plastica, secco e umido, è ovvio però che, causa i numeri di presenze che raggiunge, non può essere effettuata così come per le altre feste isontine che aderiscono al progetto delle Ecofeste. Organizzativamente e logisticamente non darebbe alcun risultato secondo questo format. Servirebbe un progetto ad hoc, che coinvolga tutti gli standisti… c’è molta logistica alle spalle e mi rendo conto che non è semplice organizzarlo.
Per il prossimo anno pensate di riproporre l’iniziativa?
Certamente: proprio la prossima settimana, il 9 novembre, uscirà il nuovo bando, che sarà più "generoso" - 20.000 euro - potendo garantire 1.000 euro di contributo ad ogni iniziativa che aderirà al programma. Il bando sarà scaricabile al sito www.provincia.gorizia.it. Ci aspettiamo conferme, ma anche l’ingresso di nuovi soggetti e stimiamo che, nell’anno venturo, potrebbero esserci circa 15 o 16 Ecofeste.
Voglio sottolineare che il contributo non viene assegnato "in fiducia" ma solo a seguito dell’iniziativa, dopo aver verificato che effettivamente siano state messe in atto tutte le richieste, altrimenti non viene erogato.
Per il 2016 le modalità saranno le stesse ma abbiamo introdotto il fatto che ci sia la presenza di una squadra di "Ecovolontari" che possa fare informazione e comunicazione; per questi probabilmente si creerà una collaborazione o con qualche associazione giovanile, o con la Consulta Provinciale degli Studenti.
Parlando invece di raccolta differenziata porta a porta, ci saranno novità a breve termine?
In Provincia abbiamo registrato il 62% di raccolta, il dato è però aggiornato al 31 dicembre 2014; il trend per il 2015 è buono, siamo attorno al 65% di raccolta differenziata. È un lavoro che va sempre rinnovato e reiterato a livello comunicativo, per sensibilizzare e far rendere consapevoli i cittadini. Dobbiamo ancora lavorare sulla riduzione della produzione pro capite di rifiuti, che in Provincia è ancora molto alta e tocca i 450 chilogrammi l’anno; dobbiamo scendere attorno ai 400.
La sperimentazione a Mariano, dove è stato fornito un sacchetto "personalizzato" con un chip, sta andando molto bene. Tutte le famiglie hanno un certo numero di questi sacchi per il secco residuo, che devono durare per 12 mesi. Questo ha spronato i cittadini a fare bene la raccolta differenziata, non sprecando sacchetti riempiendoli magari con materiale che può essere riciclato. Abbiamo osservato un aumento nella raccolta della plastica e lattine, questo vuol dire che si sta differenziando di più.
Questa sperimentazione sta per partire anche a Romans d’Isonzo e stiamo valutando, per il prossimo anno, di attivarla anche a Cormòns.
Quando sarà effettivo il riordino delle Province, come si proseguirà con la programmazione e la comunicazione sulla raccolta differenziata?
L’ente di II grado, come verrà definito l’ente provinciale, manterrà la competenza all’Ambiente; finché l’ente Provincia non verrà soppresso, rimarrà materia provinciale. La cosa ha senso, perché l’Ambiente è un tema di area vasta, non può essere gestito a livello di singolo Comune, perché non porterebbe né a una maggiore economia, né a una maggiore logistica, tantomeno a un’efficienza dell’attività di raccolta. I Comuni pertanto rimarranno i proprietari di Isontina Ambiente e gestiranno il territorio come lo hanno gestito fino ad ora.

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