Gorizia
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I Dialoghi di Corte Sant’Ilario

Inizieranno venerdì 30 settembre alle ore 20.30, per proseguire il 7 e 14 ottobre

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I Dialoghi di Corte Sant’Ilario

Per il terzo anno consecutivo la Diocesi di Gorizia organizza il ciclo di tre incontri "Dialoghi di Corte Sant’Ilario", con la collaborazione delle Aggregazioni Laicali, che hanno condiviso, in continuità con argomenti già affrontati nel 2021, la scelta dei temi e dei relatori per un programma tutto focalizzato sull’universo giovanile, con uno sguardo rivolto al futuro e alle azioni che si possono e si devono realizzare per affrontare insieme le molteplici sfide del presente.
Gli incontri inizieranno venerdì 30 settembre alle ore 20.30, per proseguire il 7 e 14 ottobre; considerando la stagione ormai autunnale, si terranno all’interno del Duomo.
Il primo dibattito, che prevede gli interventi di Luca Fontana, psicoterapeuta e presidente della Coop. Thiel, e del Dirigente Scolastico dell’ISIS B.E.M. di Gradisca, Marco Fragiacomo, con la conduzione di Miriam Greco dell’Unitalsi, affronterà il tema "Giovani a rischio: gli effetti di pandemia e crisi internazionali".
Da molte indagini europee e nazionali emerge che le fasce di età più colpite dalle conseguenze della pandemia e delle successive crisi sono quelle dei minori e dei giovani. Secondo un recente rapporto di Save the Children, in Italia è aumentata la povertà assoluta dei minori (dal 13,5% del 2020 al 14,2% del 2021), il tasso di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione nel 2021 è al 12,7%, il terzo peggior risultato nell’Unione dopo Romania e Spagna, mentre la cosiddetta dispersione implicita, cioè la quota di studenti che arrivano al diploma di scuola superiore senza le competenze minime necessarie per entrare nel mondo del lavoro e dell’Università, è passata dal 7,5% al 9,7%.
Da un’analisi della Commissione Europea risulta che i giovani sono stati i più penalizzati dalla soppressione di posti di lavoro durante la pandemia: non solo i tassi di disoccupazione sono maggiori rispetto agli adulti, ma, quasi nella metà dei casi, i lavoratori giovani hanno contratti a termine con redditi più volatili.
Numerose ricerche evidenziano inoltre le persistenti ricadute psicologiche conseguenti al Covid e alla grave situazione di incertezza soprattutto sugli adolescenti.
Le Caritas della nostra regione confermano una crescita di giovani in difficoltà per mancanza di lavoro e problemi economici, spesso esito di problematiche storie familiari.
Secondo i dati forniti da Openpolis, nel contesto regionale la provincia di Gorizia presenta la minor percentuale di neo-diplomati che nel 2019 si sono iscritti all’università (49,4%), dai dati Istat 2021 è anche la provincia con il maggior tasso di disoccupazione giovanile.
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Il 7 ottobre il focus del dibattito verterà su "Rapporti fra le generazioni: come promuovere un patto educativo territoriale". Interverranno Massimiliano Popaiz, responsabile del servizio Politiche Giovanili di San Vito al Tagliamento, e Timothy Disegna, direttore del giornale online Il Goriziano, con la conduzione di Paolo Cappelli, presidente dell’A.C. diocesana. Da parecchi anni, come risulta dal sito istituzionale, "L’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di San Vito al Tagliamento ha proposto un percorso condiviso da istituzioni, associazioni, parrocchie e singoli cittadini, ponendo così le basi per un patto intergenerazionale che, a prescindere dal ruolo specifico ricoperto da ognuno, ma valorizzando le competenze di ciascuno, coinvolge tutte le persone che si riconoscono come educatori, corresponsabili del futuro della comunità".
Gli incontri si concluderanno il 14 ottobre con la proposta di rimettere al centro l’impegno comune nei confronti dei giovani. Martina Urizio, giovane esponente di Rinnovamento nello Spirito che conduce un percorso giovani diocesano "Terra e cielo", guiderà il dialogo fra Elisabetta Madriz, pedagogista dell’Università di Trieste, e Don Davide Brusadin, responsabile della Pastorale Giovanile del Triveneto, sul tema "Fra fragilità affettiva e precarietà lavorativa, quale futuro per i giovani?".
Nel secondo anno di ascolto del cammino sinodale, i Dialoghi di Corte Sant’Ilario propongono una tappa nel villaggio dei giovani, tutti invitati insieme agli adulti a partecipare per esprimere interrogativi, problemi e proposte per un futuro di cui sono chiamati a farsi protagonisti.

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