Gorizia
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Cresce la richiesta di aiuto contro il mobbing

Nei primi sei mesi del 2021 il Punto d’ascolto ha accolto 58 utenti un numero quasi pari a quello registrato in tutto il 2020, quando si erano rivolte allo sportello 64 persone

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Cresce la richiesta di aiuto contro il mobbing

Sono donne, di una fascia d’età compresa fra i 45 e i 55 anni, le maggiori utenti del Punto d’ascolto anti mobbing di Gorizia, il servizio avviato tre anni fa in partenariato tra l’associazione di volontariato S.O.S. Abusi Psicologici e il Comune di Gorizia. Nei primi sei mesi del 2021 il Punto d’ascolto ha accolto 58 utenti un numero quasi pari a quello registrato in tutto il 2020, quando si erano rivolte allo sportello 64 persone.   
A cercare aiuto, come detto, sono state prevalentemente donne, 40, contro 18 uomini. La maggior parte arriva dal settore privato, 37, mentre 21 lavorano nel pubblico.
La categoria più colpita è quella degli impiegati con 28 utenti, seguita da quella degli operai, 12, mentre il resto è frazionato fra addetti alle pulizie, 2, commessi, 3, infermieri, 2, operatori socio sanitari, 3, dirigenti, 2 e altri settori 6.
Le problematiche per cui i cittadini, diversi anche dell’area triestina, si rivolgono al Punto d’ascolto sono molteplici e il team di professionisti che vi operano, un avvocato, un medico del lavoro, uno psicologo e un operatore allo sportello, fornisce un forte supporto per consentire a chi si sente oggetto di abusi nell’ambito del lavoro, di sviluppare strumenti, anche comportamentali, in grado di aiutarlo ad affrontare le situazioni più critiche. "Noi non facciamo indagini ispettive- ha sottolineato l’avvocato Teresa Dennetta - ma cerchiamo di fornire sostengo e consigli concreti a chi si rivolge a noi e i risultati positivi sono molto alti. Se l’utente tipo è donna, dai 45 ai 55 anni, il mobber è certamente maschio, di ogni età. Il Punto d’ascolto, in questi tre anni di attività è diventato un punto di riferimento importante per chi si ritrova ad avere problemi di mobbing sul lavoro e vive uno stato d’ansia che compromette ogni aspetto della sua esistenza. Il nostro servizio, completamente gratuito, rappresenta, per queste persone, una mano tesa".
Il sindaco, Rodolfo Ziberna e l’assessore alle pari opportunità, Marilena Bernobich hanno sottolineato come il Comune di Gorizia, abbia accolto fina da subito la valenza dello sportello anti mobbing. "Purtroppo c’è la consapevolezza che ci siano molte persone che, nell’ambiente di lavoro, ritengono di subire degli abusi- hanno evidenziato- e ciò crea un malessere che rischia di ripercuotersi sia sulla famiglia sia nello stesso ambito lavorativo. Quindi- questo l’appello- invitiamo chi pensa di trovarsi in questa situazione a non aver timore nel rivolgersi al Punto d’ascolto anti mobbing che anche il Comune ha contribuito a realizzare".
Il Punto di Ascolto di Gorizia è situato a Gorizia presso il Centro Lenassi in via Vittorio Veneto 7, è aperto il martedì  dalle 12-17; il giovedì, dalle 9-17 e il venerdì dalle 12-17 è possibile accedere anche telefonicamente al numero 0481383515 e via e-mail: antimobbing.gorizia@gmail.com.
Tutte le informazioni specifiche sul punto di ascolto di Gorizia sono sul sito web dedicato: https://www.antimobbinggo.it/

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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