Gorizia
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Aeroporto pronto al decollo

Firmata dall’Enac la concessione ventennale dello scalo

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L'aeroporto "Duca d’Aosta" è pronto al decollo.
La mossa decisiva, attesa da mesi dai vertici della società consortile guidata da Ariano Medeot, è arrivata da Enac che ha firmato la concessione ventennale dello scalo goriziano, un atto indispensabile per chiudere il lungo iter che di fatto consegna alla società le chiavi dell’aeroporto.
"Finora non abbiamo potuto operare all’interno dell’aeroporto perché non eravamo in possesso delle chiavi - ha detto Medeot illustrando i dettagli dell’accordo- mentre la concessione ci consegna la gestione dell’area per i prossimi vent’anni a un canone annuo di poco superiore ai 6 mila euro". Una volta all’interno dell’aeroporto, la consortile ha intenzione di riparare le recinzioni, sostituire lucchetti e serrature e ripulire la "giungla" che ormai è diventata la vegetazione intorno al campo di volo. "Saremo in grado di garantire l’operatività dell’aeroporto entro il mese di marzo -ha annunciato Medeot- e se si manifesteranno esigenze particolari, siamo pronti a garantirne l’apertura sette giorni su sette, dall’alba al tramonto".
Le esigenze particolari potrebbero essere quelle della Pipistrel o delle altre aziende che si potrebbero insediare nel nuovo polo aeronautico goriziano. I contatti sono stati già avviati con alcune realtà produttive di elicotteri, componentistica e persino droni.
"È una notizia storica per Gorizia -ha commentato il sindaco, Ettore Romoli- questo non è un punto di arrivo ma di partenza, è l’occasione per una nuova industrializzazione in un settore estremamente innovativo come quello aeronautico".
Oltre al Comune di Gorizia, socio di maggioranza con il 52,3 percento delle quote, compongono la società consortile "Duca d’Aosta" il Comune di Savogna con il 22 percento, Trieste Airport con il 14 percento e la Camera di Commercio Venezia Giulia con l’8,2 percento. Il restante 3,5 percento delle quote rientra invece nel piano di dismissione della Provincia di Gorizia, che in caso di mancata vendita dovrebbero passare in capo alla Regione. "L’apertura dell’aeroporto e dello stabilimento della Pipistrel sono due aspetti del rilancio di quest’area che devono assolutamente viaggiare insieme e così faranno - ha commentato il vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Gianluca Madriz - da parte dell’ente camerale i progetti iniziati sotto il mio mandato proseguiranno almeno per i prossimi cinque anni. In passato abbiamo già creato un bando legato allo sviluppo del polo aeroportuale per un milione e mezzo di euro. È intenzione rifinanziarlo e nello specifico, se ci saranno delle opportunità di sviluppo della consortile e della struttura aeroportuale, la Camera ha già pensato di accantonare delle risorse per poter dare seguito ai progetti". Presente all’annuncio anche il Comune di Savogna. "Finalmente abbiamo iniziato a discutere aspetti pratici e non solo formali -ha commentato il vicesindaco Erik Petejan- non dobbiamo sottovalutare però anche l’aspetto delle attività ricreative che possono rappresentare un vero tesoro per l’aeroporto".

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