Gorizia

La sua ditta ha costruito strumenti in tutto il mondo: un legame particolare con la città dove realizzò gli organi della cattedrale, di Sant’Ignazio e di San Rocco

 "C’è tanto più timore da parte degli uomini a denunciare, perché hanno paura di essere derisi, hanno paura del giudizio delle persone e non vogliono farsi vedere come delle vittime. Questo sicuramente  è dovuto anche da un fattore culturale radicato, che vuole l’uomo che non piange mai, che non si piega, che non fa trasparire le proprie emozioni"

La mattina di martedì 16 marzo l’arcivescovo Carlo ha presieduto in cattedrale la solenne concelebrazione in onore dei Santi Ilario e Taziano patroni della città di Gorizia. Con lui hanno concelebrato i sacerdoti in servizio pastorale in città. Mons. Redaelli nella sua omelia (di cui pubblichiamo i passi centrali) ha sviluppato anche la riflessione su cosa significhi per Gorizia essere stata scelta come "Capitale europea della cultura" per il 2025.

Un Presepe virtuale realizzato con i mattoni  della chiesa nuova di Assisi e con la pietra della chiesa di san Giovanni Battista a Qasr Al-Yahud