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Romans d'Isonzo: quando i soldati in trincea diventavano artisti

Anche nei momenti bui della Guerra, l’arte e il sentimento trovano il modo per emergere dalle atrocità. Questo accadeva anche tra le trincee della I Guerra Mondiale, quando i soldati - nei momenti di pausa tra un attacco e l’altro - si dedicavano alla realizzazione di piccoli oggetti artistici per sviare i pensieri dalla durezza delle loro condizioni di vita e del conflitto.

Parole chiave: soldato (6), arte (23), Prima Guerra Mondiale (104)
(foto Edo Calligaris)

Oggi è possibile riscoprire questi manufatti ricchi di storia e significato con la mostra "Art&Propaganda nella Grande Guerra. Espressioni artistico - artigianali durante il primo conflitto mondiale", promossa dal Comune di Romans d’Isonzo in collaborazione con il Gruppo Speleologico Carsico di San Martino del Carso e con il sostegno della Provincia di Gorizia, della Fondazione Carigo e dell’Unione delle Province Italiane.
Ospitata presso la rinnovata Casa Candussi - Pasiani di Romans d’Isonzo, la mostra accoglie varie forme d’arte nate durante il conflitto: oggetti nati in trincea, nelle retrovie o commercializzati dagli Stati in conflitto per ottemperare alle spese di guerra - una produzione sostanzialmente ancora in gran parte ignota al grande pubblico che si avvicina alla storia della Grande Guerra.
Tra le curiosità dell’esposizione, realizzata anche grazie alla fattiva collaborazione con diverse realtà museali ungheresi e slovene intessuta in questi anni dal Gruppo Speleologico Carsico, la "statua del soldato di legno", che fu esposta a Szeged in Ungheria dal 1914 al 1919 con lo scopo di raccogliere offerte per i soldati al fronte, opera che esce per la prima volta dal territorio ungherese dopo oltre 100 anni. Saranno presenti anche 12 dipinti di gran valore realizzati sui campi di battaglia dall’artista ungherese László Mednyánszky, inviato sul fronte serbo dei Carpazi e in Italia come artista - corrispondente di guerra.
Come sottolineato dalla vicepresidente provinciale Mara ?ernic, la mostra si inserisce nella programmazione di "Carso 2014+", "presentando un settore che, sul territorio, non era ancora stato trattato e presentato". Proprio a proposito di "Carso 2014+" il presidente Enrico Gherghetta ha evidenziato la buona riuscita del progetto, che ad oggi conta di numerosissimi eventi e adesioni, "una sfida accettata dal territorio e vinta, perché il turismo in provincia ha visto uno scatto in avanti e il motore è stato proprio il Centenario".
"Art&Propaganda" sarà visitabile sino al 10 gennaio 2016 il lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 15 alle 17, sabato orario prolungato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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