Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Riapre la chiesa di San Giorgio a Brazzano

Affidati i lavori per la messa in sicurezza del campanile e per la revisione del tetto al fine di prevenire infiltrazioni d’acqua

Parole chiave: San Giorgio (5), ristrutturazione (19), sicurezza (8)

L'anno nuovo, che è ormai dietro l’angolo, porterà una buona notizia per Brazzano: riaprirà infatti la chiesa di San Giorgio, chiusa da alcuni anni per motivi di sicurezza.  Sono stati infatti affidati i lavori di ordinaria manutenzione che si concluderanno, se non ci saranno ostacoli, entro la fine dell’anno. Si tratta in particolare di mettere in sicurezza il campanile dopo il cedimento di parti di intonaco dalle zone delle merlature e di provvedere alla sua impermeabilizzazione. Per l’occasione sarà revisionato anche il tetto con la sistemazione dei coppi per prevenire pericolose infiltrazioni all’interno.
I lavori vengono eseguiti a cura della parrocchia che ha ricevuto un contributo da parte dell’Amministrazione comunale di Cormons, proprietaria dell’immobile. I lavori in effetti dovevano essere a carico del Comune che, stretto dai vincoli del patto di stabilità ne ha ritardato l’esecuzione. Così per accelerare l’intervento, come è avvenuto per la chiesa di San Leopoldo a Cormons, la parrocchia d’accordo con l’Amministrazione comunale si è assunta l’incarico di eseguire i lavori, che saranno poi finanziati dal Comune. Il costo dei lavori sarà di poco superiore ai 10mila euro.
Con l’intervento in San Giorgio si completerà la manutenzione delle chiese di Brazzano che ha hanno interessato anche Santo Stefano a Giassico (messa in sicurezza del campanile) e della parrocchiale intitolata a San Lorenzo dove, oltre al campanile, è stata revisione pure la copertura dell’intero edificio sotto la direzione dell’architetto Giulio Valentini.
Ma è in modo particolare la riapertura della chiesa di San Giorgio, sul colle, che sarà accolta con soddisfazione dai brazzanesi. E c’è solo il rimpianto che alla sua riapertura non sia presente Franco D’Elia - pochi giorni fa ci ha lasciato - che in questi ultimi anni è stato fedele custode provvedendo anche al caricamento dell’orologio delle torri campanaria. Un compito oggi che pare non trovi eredi e quindi toccherà al Comune, al quale spetta garantire il suo funzionamento, provvedere perché le lancette, e i battiti delle ore, riprendano a scorrere regolarmente perché al momento in cui scriviamo l’orologio è fermo.
La chiesa di San Giorgio, che è il patrono di Brazzano e di cui la parrocchia porta il nome, è il simbolo del paese. Emerge con il suo biancore dal verde del colle con il suo robusto campanile alto 20 metri. La prima chiesa è sorta circa 700 anni fa sulle rovine di un castello distrutto nel 1257 dal conte di Gorizia Mainardo. Fino alla prima guerra mondiale la punta del campanile era a cuspide, è stato negli anni Venti che la cuspide è stata sostituita dalla merlatura di tipo ghibellino. All’interno è conservato un pregevole altare ligneo policromo e riccamente dorato risalente alle metà del Cinquecento e attribuito a Girolamo Ridolfi. L’altare fu depredato nel 1968 di alcune statuine mai più ritrovate. All’interno vi è anche un altare laterale costituito da un trittico intagliato e dipinto dia Giovanni Martini.

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